giovedì 2 aprile 2026

Facendo un giro al mercato con i figli. 

Mamma: "Quasi quasi mi compro il maglione con la scritta 'Ho sempre ragione'". 
Figlia 1: "Ma non è vero" 
Figlio 2: "A chi la vuoi regalare?" 

Sono finiti i tempi in cui mi vedevano come onnisciente. Quando erano piccoli. Molto piccoli. 

martedì 17 marzo 2026

Semplicemente Vic


È tornato lo scrittore del mio cuore. 💞


Compito: inventare una creatura fantasy e poi farla combattere contro Voldemort. 


Creatura inventata: l'uniporco, che ha il pelo di cipolle caramellate, gli zoccoli di pesche sciroppate e spara caramelle dal corno.


Svolgimento: 

In una tiepida mattina primaverile, l'uniporco stava seguendo una comitiva di anziani che si allenavano nel bosco, perché voleva rubare le loro dentiere.

Infatti, l'uniporco lavorava in uno studio dentistico e le dentiere gli servivano a sostituire i denti cariati dei bambini ai quali regalava sempre le caramelle.

A un certo punto, l'uniporco si imbatte in Harry Potter e i suoi inseparabili amici, che stavano scontando una punizione nello stesso bosco per colpa di Malfoy.

L'uniporco, che aveva dimenticato a casa gli occhiali, scambia Harry per un anziano e prova a rubargli la dentiera.

Harry dice rivolto agli anziani: "Scappate più in fretta che potete!" e tira fuori la bacchetta per lanciare un incantesimo, ma proprio in quel momento arriva Voldemort con la dentiera appena comprata.

L'uniporco allora esclama: "Ma guarda che sciccheria!" saltando addosso a Voldemort che, preso alla sprovvista, cade a terra come un sacco di patate.

A quel punto, Voldemort tenta di pronunciare la terza maledizione senza perdono, ma essendo senza denti riesce solo a dire: "Ababa pedaba" e l'incantesimo non fa nessun effetto.

Harry Potter ne approfitta per sottrarre la bacchetta a Voldemort, così l'uniporco può appiccicare Voldemort a un albero con i marshmallow che spara dal corno e poi morderlo per trasformarlo per sempre in una caramella gigante gusto banana rancida, così nessuno vorrà mai assaggiarla.


#100%Vic



PS Hanno fatto una votazione in classe per il racconto migliore e ha vinto lui. 


martedì 13 gennaio 2026

E alla fine arriva Netflix

Dopo molte discussioni, è arrivato Netflix anche a casa nostra. 
Non abbiamo nulla contro i canali a pagamento ma a onor del vero non abbiamo tempo di vedere i canali in chiaro, in differita, Disney e ora anche Netflix. Comunque si fa una prova e si decide cosa tenere per i mesi venturi. 

I figli, come da prassi, insistono per vedere quello di cui gli amici parlano: Stranger things. Avevo già letto che era consigliato sopra i 13-14 anni e provato a spiegare che, specialmente per il piccolo di casa (anni 11), non andava bene.
Dopo ulteriori discussioni, decido di far loro vedere una puntata in mia presenza, per valutare insieme il da farsi. 
A tre secondi dall'inizio dico: "Ragazzi, questo fa paura, non va bene".  "Non abbiamo paura!", replicano, ma meno convinti di prima. Io invece un po' di paura ce l'ho davvero.
Si decide di proseguire: un paio di minuti tranquilli con bambini che giocano a un gioco di ruolo da un amico. E poi. I bambini tornano a casa loro. Le luci del garage tremano. Un bambino resta indietro e vede una figura sfuocata ma paurosa vicino al bosco. Cade dalla bicicletta e io dico: " Meglio cambiare programma". "No", dicono per puro spirito di opposizione. Sono pur sempre una adolescente e un pre adolescente. Andiamo avanti. 
Il bambino arriva a casa, i genitori non ci sono e la figura sfuocata lo raggiunge. 
Il bambino scappa nel capanno degli attrezzi e il piccolo di casa cede: " PER STASERA basta (come se domani trovasse il coraggio)". Minuti visti: 6. E meno male perché pure io avevo un'ansia pazzesca. 

Togliamo la serie, cerchiamo altro e il pre adolescente all'improvviso: "Giò ma tu cosa avresti fatto se fossi stata al posto del bambino?". L'adolescente, in apparenza per nulla turbata da quanto appena visto, replica: "Io mi sarei consegnata. È inutile scappare, non si può sfuggire al destino. È come quando gli uomini guardano un Dio: se ti va bene resti cieco, altrimenti muori". 

I primi segni del passaggio al liceo classico cominciano già a mostrarsi.

E domani vediamo se troviamo il coraggio di andare avanti. Intanto stanotte il preadolescente dorme con il Marito.