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lunedì 4 maggio 2020

Amore fraterno

Vittorio si è infilato una spina nel palmo della mano. Preso da sconforto e paura non voleva assolutamente farsela togliere, così è intervenuta la sorella, che ha improvvisato uno spettacolino farcito di lupi (personaggio preferito dal Nano), conigli e cacciatori per distrarlo e l'impresa ha avuto successo.
#amorefraterno

mercoledì 19 giugno 2019

venerdì 24 maggio 2019

venerdì 19 aprile 2019

Un altro passo verso l'indipendenza

Mercoledì la Pulcis è andata in gita, con tutte le classi seconde, allo Zoom. (https://www.zoomtorino.it/)
Ha chiesto al Marito di potersi portare la macchina foto, per poter immortalare i momenti più belli e conservare un ricordo tutto suo della giornata.
Io ero sinceramente perplessa, titubante sul fatto che utilizzasse la digitale correttamente e che potesse smarrirla, presa dal divertimento e distratta dai compagni di scuola.
Il Marito ha invece preso subito la macchina fotografica e le ha spiegato come usarla, dandole anche un cordino da appendere al collo in modo che fosse più difficile lasciarla in giro. L'ho ammirato per questa sua fiducia incondizionata in una bambina di 7 anni e mezzo anche se, a dirla tutta, si tratta di una bambina che ha sempre dimostrato di essere tremendamente affidabile e presente a se stessa.
La Pulcis è quindi partita sul pulmino con gli amici e la digitale nello zainetto, felice della dimostrazione di fiducia della famiglia nei suoi confronti.
Ha fatto la sua giornata in spensieratezza, ha scattato le foto che le sembravano interessanti, e la sera ha riportato tutto a casa. Appena sono rientrata dagli impegni della giornata mi ha mostrato fiera la macchina foto e tutti gli scatti, spiegandomeli ad uno ad uno. Io, che alla sua età e avendoli messi ben dopo di lei avevo già smarrito almeno due paia di occhiali (2-0 occhiali persi Mamma vs. Pulcis), ero un po' stupita che la macchina foto non fosse andata persa. (Questo mi ricorda, tra le altre cose, quanto siamo diverse.)
Ancora una volta, mi sono trovata ad essere super orgogliosa di lei.
#Pulciscontinuacosì

lunedì 19 marzo 2018

(interno casa, appena dietro la porta, che si apre).
Nana: "Che freddo cane!"
Mamma: "Che poi, povero cane. Chissà perché non si dice invece che freddo gatto"
Nana: "Eh, mamma, si vede che il cane patisce più freddo del gatto!"
Non ci avevo mai pensato a questa possibilità.

venerdì 16 giugno 2017

In casa abbiamo una futura ballerina e un futuro muratore (“Mamma, io da gande monto case”). Questo la dice abbastanza lunga sui miei figli e sulle loro personalità, anche se ancora in via di evoluzione. La Pulcina è un’artista, una sognatrice, una persona che si perde in mezzo a pensieri e progetti dimenticandosi spesso del presente, mentre il Nanetto è un pragmatico, uno che vuole sistemare le cose, uno che quando ti vede scalzo ti porta le ciabatte, ma è anche una persona libera, che ama viaggiare nuda ed è orgogliosa di se stessa (alcune sere fa, guardando si allo specchio: “Ciono bello!”). Spero che la vita sia generosa nei loro confronti, e specialmente verso la Pulcina, che tra un sogno e l’altro presenta una buona dose di sensibilità. Il Nanetto, se continua così, non credo avrà problemi di sorta.

mercoledì 10 maggio 2017

Il destino di ogni mamma

Andare al colloquio di fine anno con le maestre della grande, che lascia la materna per le elementari. Sentirsi dire che con lei è facile, che è terreno fertile, che in quest'ultimo anno ha acquisito leadership. E anche che è flemmatica e distratta, che vive in un mondo suo, a volte. Che non se la prende troppo per le cose e si tiene i suoi spazi. Che se continua così andrà bene. E sentirsi felici. Pensare che, in un mare di decisioni da prendere e insegnamenti da passare, qualcosa di buono lo hai fatto, dopo tutto. Domani ricominceranno i dubbi su come procedere per assecondarli nella loro crescita senza soccombere, sempre in equilibrio tra quello che vorresti tu e quello che vogliono loro, ricordandosi costantemente che quel che è meglio per loro a volte non é comodo o facile ma ove possibile da tenere in considerazione. Ma oggi avere il cuore pieno di orgoglio per quel disegno non così diverso da quelli dei compagni e per te lo stesso unico. Pensare che le piccole conquiste quotidiane, che tutti fanno, sono in qualche modo più conquiste di quelle degli altri. Eccolo, il destino di una mamma: Ridursi come tutte le altre che avevi sempre preso in giro per quell'orgoglio malcelato con cui dicono, di fronte a uno scarabocchio: "Ricorda un po' un Van Gogh".

giovedì 4 maggio 2017

Disney princesses

Can you recognize each of them?