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sabato 8 ottobre 2022

Vittorio da amare

Stamattina alle 8.45, mentre poltrivo ancora nel letto, un pulcino infreddolito si infila sotto le coperte e dice: "Qualcuno ha bisogno di un abbraccio!" 

Io, sorridendo sotto i baffi e immaginando la risposta, chiedo: "E chi è?"

Risposta: "Tu!"

Vittorio mi ha sorpresa anche questa volta.

sabato 3 agosto 2019

100% Vittorio

- Mamma, stanotte ho sognato che ero Winnie Pooh e mi mancava il miele. Allora sono andato da Ih-Oh a cercarlo.
- E lo hai trovato?
- No, mamma, gli asini non mangiano il miele, sai?

giovedì 28 marzo 2019

Volare alto

"Mamma, questo sono io con le ali di Icaro, che vado troppo vicino al sole, la cera si scioglie e cado. Però non muoro perché anziché andare in mare cado sulla poltrona verde".
Cosa aggiungere...
#viccontinuacosì

mercoledì 19 dicembre 2018

La felicità è fatta di cose semplici

Nano (saltellando): "Mamma, sai che ieri pomeriggio è venuto Babbo Natale a scuola?"
Mamma: "Amore, non penso sia quello vero... in questo periodo ha moltissimo da fare!"
Nano (sempre saltellando): "Sì, mamma, era proprio quello vero: aveva la barba bianca! E mi ha detto ciao!"

lunedì 5 novembre 2018

La ricerca della felicità

- Giorgia, che cos'è per te la felicità?
- Fare i giochi e i laboratori con te, il Natale e la festa di compleanno
Materialista al punto giusto.

lunedì 15 ottobre 2018

- Mamma, ma Papi dov'è?
- Amore, lo sai che Papi esce presto, al mattino, quando tu dormi ancora.
[...]
- Ma allora è proprio come Babbo Natale, che viene a casa quando noi dormiamo...

giovedì 30 agosto 2018

True love

Nano piccolo: Pronto? Papi?
Marito: Dimmi...
Nano piccolo: ...Però io ti avevo detto che volevo venire a lavorare con te...
Marito: Sì, ma sei ancora piccolo...
Nano piccolo: Vieni a prendermi?
Marito: Adesso non posso, Papi deve lavorare per poter comprare la pappa, per poterti prendere i giochi...
Nano piccolo: A me non interessano i giochi, io voglio stare con te!
(la saggezza dei piccoli, che poi perdiamo)

mercoledì 15 novembre 2017

#pulcinachecresce #nonsonopronta

Stasera la Pulcina mi ha letto la sua prima fiaba. Un libro letto a me, da un'altra persona, dopo tanto, tanto tempo.
Ricordi di letture passate che affioravano prepotenti.
E tanto orgoglio per quelle poche righe lette a una sillaba per volta, a volte lettera per lettera, con impegno profondo.
E poi, all'improvviso, la resa: "Ora sono stanca, leggi tu".
E via a una lettura più sciolta, più veloce, mano impegnativa. Ma sicuramente meno emozionante. Almeno per me.

giovedì 5 ottobre 2017

Tentativi di scrittura

Traduzione: Il coniglio si chiama Lucciola 😉
Stasera a cena coi nani si parlava dei tre moschettieri. Il loro motto per il Pulcino piccolo é diventato: "Uno per due e uno per due!" 😊

martedì 19 settembre 2017

Benvenuto nelle Coralline!

Oggi il Pulcino ha iniziato la materna. L'ho accompagnato a scuola con i suoi jeans e il suo maglioncino blu da cui spuntava, timido, il colletto bianco della camicia: il primo giorno di scuola va celebrato anche con un po' di eleganza! Il Nano è entrato trullo trullo e sorridente, riconoscendo la scuola in cui è transitato per due anni accompagnando la sorella prima di andare al nido. Quando abbiamo svoltato in un corridoio sconosciuto, però, ha avuto qualche tentennamento e alla vista delle nuove maestre mi ha guardata perso. Il mio cuore ha avuto un cedimento, così mi sono seduta accanto a lui a fare le costruzioni, sotto lo sguardo severo della maestra. Il Nano mi teneva vicina, guardandosi intorno un po' intimorito. Dopo un quarto d'ora è arrivato il momento della merenda coi biscotti, e lì ho visto un'ombra di speranza accendersi sul suo viso: non tutto è nuovo in questa scuola! Le maestre mi hanno fatto poi cenno di andare, così ho lasciato il Pulcino in balia dei suoi timori e delle sue timidezze, andando in ufficio con un groppo al cuore. Quando il nonno è andato a riprenderlo, dopo un paio d'ore, sembra lo abbia trovato sereno. A volte mi pare che siano più le mamme ad aver bisogno di assistenza, nei primi giorni di scuola.

mercoledì 13 settembre 2017

Si diventa grandi!

Abbiamo iniziato. La cartella più grande di noi, i codini di rito, la gonna di tulle, le lacrime in tasca di mamma, il cuore gonfio di emozioni, le maestre nuove. E Giorgia che chiede (un po' preoccupata) prima di dormire: "Mamma, ma come mi insegnano a leggere?". E le rassicurazioni di mamma, preoccupata più di Giorgia. Un altro passo verso l'indipendenza é compiuto. Tra qualche anno saprò fare senza di lei.

domenica 18 dicembre 2016

Tutto sua madre

Ho dato al pulcino piccolo un cestino di mollette da attaccare sui fili dei panni al fine di stendere e raccogliere la roba asciutta senza dovermi interrompere in continuazione per seguirlo. Una volta finiti i miei lavori, gli ho proposto di andare a fare il riposino pomeridiano. Risposta: "Non posso, devo finire il lavoro", riferendosi al cestino delle mollette non del tutto svuotato. Mi pare un'ottima premessa.

domenica 4 dicembre 2016

Vic e l'arte dello scarica barile

(si sentono forti rumori di cose che cadono o vengono sbattute) - Vittorio cosa stai facendo? - Niente - E chi ha bagnato per terra? - Tato luu-i (indicando il mocio, responsabile a quanto pare di aver lavato in autonomia) - E chi ha rovesciato le sedie? (guardandosi intorno e non trovando nessuno da incolpare, con voce flebile) Tato Toio

giovedì 17 novembre 2016

Priorità

- Amore, com'è andata la tua giornata? - Be-ne - Qual è stata la cosa più bella di oggi? - Mangiato poiio, iiso, sa-le, ollio

domenica 25 settembre 2016

Il bastone della mia vecchiaia

Comincio a pensare che la persona su cui potrò contare da ottuagenaria non sarà, come ipotizzabile, la mia primogenita femmina. Il piccolino ha una predisposizione per la cura di chi ama davvero notevole: oggi cercava di aiutarmi ad abbottonare i jeans, mentre qualche giorno fa ha tentato di togliermi i pantaloni del pigiama. Porta sempre scarpe e ciabatte a tutti di sua iniziativa e trotta come un disperato quando la principessa lo manda a posare il biberon o a prendere il bicchiere dell'acqua. É buffo vederlo correre al comando della sorella, orgoglioso di poter fare qualcosa. Speriamo non gli passi.

mercoledì 15 giugno 2016

Il piccolo di casa, 21 mesi non ancora compiuti, parla a stento. Più che altro ripete le parole bisillabe che sente in casa o la fine delle parole più lunghe. Tranne gli immancabili mamma, papà, poi Gioggia, acqua e poco altro. Ma ieri, quando gli ho impedito di correre scalzo per il selciato del mausoleo di Galla Placidia, si è esibito in un "Brutta!" forte e chiaro. Potere dell'insurrezione.

sabato 19 marzo 2016

Cose da non credere

Il pulcino piccolo, 18 mesi non ancora compiuti, praticamente non parla (a parte dire mamma, papà, cacca, pappa, cacqua) però è avantissimo sul fronte della mobilità fisica. Oggi, ad esempio, ci ha avvisati che doveva fare cacca e messo sul riduttore l'ha fatta nel wc. Quando ha fame si va a mettere il bavaglino da solo, poi apre il cassetto delle pentole e me le indica. Si soffia il naso e mangia da solo dallo svezzamento. Beve dal bicchiere e dalla cannuccia. Adesso vuole fare colazione con i cereali e il latte nella tazza come tutti noi. È anche molto ordinato: Chiude le ante aperte, chiude i barattoli e mette le scarpe della sorella. Speriamo continui così.

venerdì 8 gennaio 2016

Strane malattie

"Facciamo che io ero la mamma e avevo due gemelle che avevano la Tachipirina".

mercoledì 23 dicembre 2015