lunedì 15 giugno 2026

 Marocco secondo giorno. 

Chefchauen - Volubilis - Meknes 199 km

I chilometri percorsi si accumulano, così come la stanchezza, le emozioni e le nuove conoscenze.

Aziz, il nostro autista, è anche un bravo chitarrista e ama il rock, quindi nelle lunghe ore di auto si cantano insieme Vasco Rossi e Michael Jackson, interrotti qualche volta dalle assurde scelte musicali del piccolo di casa.

La guida che ci ha accompagnati all'accampamento romano di Volubilis è un appassionato di storia, ha imparato l'italiano da autodidatta e ha recitato nel film "Gesù di Nazareth", di cui ci ha mostrato con orgoglio alcune immagini che lo ritraggono.

Il tecnico dei computer a cui abbiamo chiesto indicazioni a Meknes, vedendoci spaesati, ha lasciato gli amici e ci ha accompagnati per un breve ma significativo tour della città spiegato in un ottimo francese che abbiamo stentato a comprendere.

Stiamo apprezzando l'ospitalità e la disponibilità dei locali, molto attenti ai turisti e alle loro necessità, per non parlare delle meraviglie del posto.



































sabato 13 giugno 2026

Marocco primo giorno 
Fes - Chefchauen 193 km

Cosa ho imparato del Marocco finora:

1. Il Marocco è fatto a scale. Ripide, ripidissime. Con la misura della battuta inferiore alla lunghezza dei nostri piedi. E quindi pericolosissime. Ma pare che non si possa mangiare se non sulla terrazza degli edifici. Insha'Allah arriveremo vivi alla fine delle scale e della vacanza.
2. Ci sono moltissimi gatti randagi per le vie. Quasi tutti cuccioli e tutti magrissimi. Viene voglia di andare via con la valigia piena di mici.
3. Fes significa piccone, il nome deriva dal fatto che si lavorava con i picconi.
4. Chefchauen invece significa guarda le corna perché la montagna di fronte alla città ha due punte come le corna delle capre.
5. Il tajine è ottimo ma anche la varietà di cibo è bellissima.
6. Se vuoi fare una festa con tantissimi amici e hai voglia di cucinare ma non hai le pentole della misura giusta le puoi affittare 

Le scene migliori delle prime 24 ore di vacanza:

1. Il Marito che dice alla Figlia di prendere il PC dai contenitori usati per il check in e lei che fa per prenderlo. Peccato che non abbiamo portato il PC in vacanza. Quando Giorgia ha capito lo scherzo non l'ha presa benissimo. 
2. Il Marito che irrompe a mezzanotte e mezza nella stanza degli spagnoli di fronte a noi al grido di: "Terrasse?" Credendo di uscire sulla terrazza del Riad. Il tutto finito a pizze e fichi, per fortuna. Spagnoli molto sportivi in ambito risvegli notturni a spavento.

















lunedì 20 aprile 2026

100%Vic

Oggi il monello di casa si è preso un bravo dalla prof di italiano dicendo che il congiuntivo non si usa solo in caso di dubbio e portando questo esempio: "Il fatto che io sia bello è una certezza"

#dadovegliescono

giovedì 2 aprile 2026

Facendo un giro al mercato con i figli. 

Mamma: "Quasi quasi mi compro il maglione con la scritta 'Ho sempre ragione'". 
Figlia 1: "Ma non è vero" 
Figlio 2: "A chi la vuoi regalare?" 

Sono finiti i tempi in cui mi vedevano come onnisciente. Quando erano piccoli. Molto piccoli. 

martedì 17 marzo 2026

Semplicemente Vic


È tornato lo scrittore del mio cuore. 💞


Compito: inventare una creatura fantasy e poi farla combattere contro Voldemort. 


Creatura inventata: l'uniporco, che ha il pelo di cipolle caramellate, gli zoccoli di pesche sciroppate e spara caramelle dal corno.


Svolgimento: 

In una tiepida mattina primaverile, l'uniporco stava seguendo una comitiva di anziani che si allenavano nel bosco, perché voleva rubare le loro dentiere.

Infatti, l'uniporco lavorava in uno studio dentistico e le dentiere gli servivano a sostituire i denti cariati dei bambini ai quali regalava sempre le caramelle.

A un certo punto, l'uniporco si imbatte in Harry Potter e i suoi inseparabili amici, che stavano scontando una punizione nello stesso bosco per colpa di Malfoy.

L'uniporco, che aveva dimenticato a casa gli occhiali, scambia Harry per un anziano e prova a rubargli la dentiera.

Harry dice rivolto agli anziani: "Scappate più in fretta che potete!" e tira fuori la bacchetta per lanciare un incantesimo, ma proprio in quel momento arriva Voldemort con la dentiera appena comprata.

L'uniporco allora esclama: "Ma guarda che sciccheria!" saltando addosso a Voldemort che, preso alla sprovvista, cade a terra come un sacco di patate.

A quel punto, Voldemort tenta di pronunciare la terza maledizione senza perdono, ma essendo senza denti riesce solo a dire: "Ababa pedaba" e l'incantesimo non fa nessun effetto.

Harry Potter ne approfitta per sottrarre la bacchetta a Voldemort, così l'uniporco può appiccicare Voldemort a un albero con i marshmallow che spara dal corno e poi morderlo per trasformarlo per sempre in una caramella gigante gusto banana rancida, così nessuno vorrà mai assaggiarla.


#100%Vic



PS Hanno fatto una votazione in classe per il racconto migliore e ha vinto lui.