giovedì 4 ottobre 2012
First day
Today first day of job after 14 months and 3 days off... I felt a bit odd. It was like starting again from the beginning. But most of all, I could not remember many of the things I used to know... arriving and not knowing where my car park was has been a bit annoying!
mercoledì 3 ottobre 2012
Progressi pulcina
Da qualche giorno la pulce non ne vuole più sapere di farsi imboccare e così si destreggia tra ditini e cucchiaino a terminare quel che ha nel piatto. Se la cava egregiamente, direi. E' molto buffa perché copia quel che facciamo noi e così pulisce il suo tavolino con lo straccio come faccio io, quando le do il prosciutto vuole il pane e si fa dei mini sandwich come ha visto fare a nonno Piero, quando passiamo la scopa per terra corre ad afferrare il manico per "aiutare", beve l'acqua solo più nei bicchierini da liquore, mentre il biberon vola a terra in men che non si dica... che dire, a breve prenderà la patente e neanche ce ne accorgeremo!
venerdì 28 settembre 2012
Country dance
Stasera sono andata a fare la lezione di prova delle danze country... che divertimento!
Abbiamo già imparato due coreografie e ballato in gruppo. La prossima volta, per entrare meglio nel personaggio, jeans e camicia a quadri. Ho anche il cappello adatto, comprato durante il viaggio nei parchi USA, ma per quello aspetto un po'. Prima di fare la gradassa è meglio se imparo i passi!
lunedì 24 settembre 2012
Aaahh, le sospirate vacanze!
E dire che quest'anno sono state pure lunghe, visto che sono ancora in maternità (per pochissimo, ahimè). Però difficili. Intanto la pulce si è presa, dopo un anno di piena salute, un'otite e poi una pessima congiuntivite. Cinque, e dico cinque, volte all'ospedale in un mese di Sardegna. Sassari ormai la conosciamo come le nostre tasche. I sensi unici, le farmacie, i parcheggi e i supermercati locali non hanno più segreti, per noi. Per fortuna che la Sardegna è una regione a basso tasso di traffico. Almeno quello. Altrimenti 86 km alla volta c'era da spararsi.
Poi sconsiglio a chiunque l'esperimento di quasi quattro settimane nella stessa abitazione (ancorché spaziosa e con giardino) con altre due famiglie con bimbi di circa un anno. Anche se i bimbi sono solo tre in talune circostanze sembrano trenta: intanto a turno uno è sempre ammalato e/o piange e/o deve mangiare e/o ha fatto cacca, quando poi sono in stato di grazia e urlano tutti e tre insieme per gioco, ai genitori la salute mentale fa ciao, un po' come le caprette di Heidi.
E dire che al ritorno, quando ho raccontato l'esperienza ad amici e parenti, tutti (ci tengo a sottolinearlo) hanno detto: "Ma io l'ho pensato che facevate un errore" oppure: "Poca brigata, vita beata" o anche: "Ma voi siete pazzi ad andare in vacanza con altre due coppie con figli, e una manco la conoscevate. Io volevo dirvelo, ma poi sono fatti vostri". Aaahh, l'hai pensato? E provare a buttare lì un sospetto, no? Ma come, dai consigli non richiesti in continuazione e la volta che sarebbe utile decidi che non è il caso? Ma si sa, sono tutti più furbi, quando ormai l'esperienza l'hai fatta. Invece io lo dico, anzi, lo scrivo prima: non andate in vacanza nella stessa casa con altre coppie, specialmente se con figli piccoli, a maggior ragione se sono amici che conoscete poco o niente. Le sorprese sono all'ordine del giorno e il riposo va a farsi benedire. Se proprio volete tentare, scegliete una coppia che conoscete abbastanza, ma con cui non vi importi di rovinare l'amicizia se le cose vanno male. Non due coppie, non figli piccoli e assolutamente non più di una settimana. Forse così sopravviverete alle vacanze comuni.
Noi al ritorno ci siamo dovuti prendere 5 giorni di silenzio e tranquillità in una località marina per riprenderci dalle vacanze. E ora ci aspetta un anno di duro lavoro prima di poter godere del meritato riposo. Che sarà rigorosamente di una settimana a inizio stagione in un villaggio vacanze, serviti e riveriti. Ma soprattutto soli.
venerdì 21 settembre 2012
Corredino alla vecchia maniera
Comunque il ritardo nell'inizio della scuola (insieme all'aiuto delle solite amiche generose) mi ha permesso di finire il corredino che le stavo preparando e che mi ha tolto ore di sono persino in vacanza!
Crèche
Questa settimana la pulce ha incominciato il nido.
La partenza è stata in salita: doveva cominciare lunedì 10 ma ci siamo già ammalate ancora prima di entrare in contatto con i multiformi germi degli altri bambini! Non so come nè dove, si è buscata la sesta malattia, e così i cancelli del mitico Didò si sono aperti per noi con una settimana di ritardo. In compenso, l'uccellino ha spiccato il volo senza lamentela alcuna, nè pianti isterici, nè tristezze di varia natura. Il primo mattino siamo state mezz'ora insieme nella struttura a parlare con una delle maestre che la seguirà e lei, dopo un primo momento di attaccamento alla gonna materna, ha preso il largo facendosi strada tra i giochi e portandomi via via un limone di plastica, una sardina finta che voleva assolutamente farmi mangiare e qualche pallina. Martedì è stata mezz'ora da sola mentre io aspettavo trepidante fuori dalla porta, incapace di leggere e rilassarmi. Mercoledì si è fermata un'ora da sola ed è uscita con un telefono giocattolo che mi ha subito fatto provare, mentre oggi è stata ben due ore, il tutto senza mai lagnarsi. Certo, quando la accompagnano fuori dalla porta e mi vede è contenta, ma al mattino quando la porto entra serenamente nel salone con gli altri bambini, senza voltarsi indietro. Ogni giorno per me è un piccolo strappo al cuore, ma la strada verso l'indipendenza è lastricata di piccoli sanguinamenti ai cuori delle mamme.
... and then the idea!
Why not writing something also in English so that everyone speaking English can understand a bit of this blog and follow my efforts with my daughter with whom I'm trying to speak The Language?
What's more, if anyone has the time to correct possible (very possible) mistakes is absolutely welcome!
venerdì 20 luglio 2012
Un anno di felicità
L'anno scorso a quest'ora ero in pieno travaglio, forse già nella vasca in cui poi ho partorito. La pulce è venuta a conoscerci il 20 luglio 2011 alle 2.40 del mattino, quindi tra un paio d'ore compie un anno. Un anno! Ora gattona, apre i rubinetti (il preferito è quello del bidet), mangia da sola (o almeno ci prova con grande impegno), si arrampica sui mobili, indica con il ditino quando vuole qualcosa e se lo ottiene dice :"Eccu!" neanche fosse sarda e insomma è una personcina separata da me, anche se ancora legata.
Quanto a me... mi sono rimasti i segni del suo passaggio su cosce, sedere e pancia, ma soprattutto nel cuore. Quello non è più lo stesso. Ora è gonfio di amore che di più non si può, ma contemporaneamente ha una grossa fetta di preoccupazione sempre accesa e, nei giorni come oggi in cui la pulce più che un tenero fagotto rosa è una iena coi calli, ha anche uno spazio di nostalgia per i bei vecchi giorni in cui potevo fare pipì senza il rischio che la gnometta (che mi segue ovunque) mi allagasse la casa con il bidet, in cui potevo dormire quando ero stanca, cucinare se ne avevo voglia (se no evviva la pizza!), infilarmi ancora i jeans taglia 42 senza che sbordassero i rotolini... Ma poi vado a vedere nel lettino e vedo un frugoletto di quasi dieci chili nel suo pigiamino con le farfalle che dorme a pancia in giù con le ginocchia piegate e il cuore torna a riempirsi d'amore e dimentica le giornatacce passate. E non mi posso spiegare come una tale meraviglia sia potuta accadere proprio a me, a noi, non posso credere a quanto siamo stati fortunati con la gravidanza e il parto prima, con la pulcina sana poi. Un giorno riavrò le mie pipì tranquille, i sonni al momento del bisogno, le pizze, forse mai più la 42 ma va bene così, ma speriamo che quel giorno arrivi molto, molto tardi!
domenica 8 luglio 2012
Un Battesimo perfetto (?)
... e così anche il Battesimo della pulce è passato. Festeggiato in onore del santo patrono di Torino il 24 giugno.
Da buona maniaca dell'organizzazione (talvolta peraltro malriuscita) ho pianificato l'evento per mesi, coinvolgendo nei miei progetti di auto-realizzazione di alcuni elementi fondamentali alla cerimonia (quali ad esempio il vestito della principessa) nell'ordine: la Suocera, la buona Stefi detta Marta e, udite udite! il Marito.
Con la Suocera ho realizzato il vestito della piccola, o, per meglio dire, l'ho modificato avendone acquistato uno di ottima fattura ma molto semplice e quindi poco adatto all'occasione, naturalmente rosa. Così abbiamo fatto una bellissima "petticoat" (grazie Mel!) con il tulle avanzato dal mio abito da sposa, mentre per l'abito stesso io ho cucito sul bordo alcune roselline rosa nonché fatto un fiocco di raso rosa sul davanti e realizzato molletta per capelli abbinata.
Detto così può sembrare una vera porcheria, ma invece, dopo mille crisi di nervi perché il risultato tardava a venire, sono rimasta davvero soddisfatta e la pulce sembrava proprio una principessina in miniatura. E' entrata nella parte quando, con la sola sottoveste addosso e probabilmente domandandosi cosa fosse quella nuvola bianca, teneva elegantemente il tulle alzato con movimenti fluidi. E non ha ancora un anno.
Con la Marta invece ho realizzato le bomboniere di padrino e madrina: ho acquistato due cornici grezze e, in una domenica piovosa di maggio, le ho decorate secondo il gusto dei suddetti... calcio per il Padrino e verde e margherite per la Madrina. Poi ho messo una bella foto della pulcina al mare e ho impacchettato il tutto. Naturalmente, la Marta è stata fondamentale perché ha fatto pallone, scudetto e numero del capitano dal nulla con il Das e li ha colorati a puntino.
Il Marito ha dato il contributo minore: ha speso 1 ora del suo prezioso tempo a montare scatoline per confetti con la sottoscritta.
Dimenticavo che anche la Cognata ha dato il suo bel contributo: altra domenica uggiosa (ma quante ne abbiamo avute qs primavera?!) e altro fai-da-te per i bigliettini da stampare con nome e giorno dell'evento grazie ad un buon programma di grafica e da inserire nelle scatoline.
C'è da dire che da sola ho creato gli inviti, però, con tanto di timbrino ad embossing.
Unica nota stonata: cambio di prete per motivi a noi sconosciuti, prete in campo un po' frettoloso e cerimonia per così dire poco vissuta.
Ora sono pronta per la festa di compleanno, che faremo domenica 22 luglio.
Ovviamente, sono già al lavoro.
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