giovedì 25 maggio 2017
Mamma avvisata, mezza salvata
- "Guarda che oggi ti porto a scuola e ti lascio lì. Stasera prendo al tuo posto un bambino che non faccia i capricci. Lorenzo ne fa capricci?
- "No, però ttai attenta pecché ti modde"
mercoledì 10 maggio 2017
Il destino di ogni mamma
Andare al colloquio di fine anno con le maestre della grande, che lascia la materna per le elementari. Sentirsi dire che con lei è facile, che è terreno fertile, che in quest'ultimo anno ha acquisito leadership. E anche che è flemmatica e distratta, che vive in un mondo suo, a volte. Che non se la prende troppo per le cose e si tiene i suoi spazi. Che se continua così andrà bene.
E sentirsi felici. Pensare che, in un mare di decisioni da prendere e insegnamenti da passare, qualcosa di buono lo hai fatto, dopo tutto. Domani ricominceranno i dubbi su come procedere per assecondarli nella loro crescita senza soccombere, sempre in equilibrio tra quello che vorresti tu e quello che vogliono loro, ricordandosi costantemente che quel che è meglio per loro a volte non é comodo o facile ma ove possibile da tenere in considerazione.
Ma oggi avere il cuore pieno di orgoglio per quel disegno non così diverso da quelli dei compagni e per te lo stesso unico. Pensare che le piccole conquiste quotidiane, che tutti fanno, sono in qualche modo più conquiste di quelle degli altri.
Eccolo, il destino di una mamma: Ridursi come tutte le altre che avevi sempre preso in giro per quell'orgoglio malcelato con cui dicono, di fronte a uno scarabocchio: "Ricorda un po' un Van Gogh".
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Pulcina creativa
giovedì 4 maggio 2017
giovedì 27 aprile 2017
#lasaggezzanonl'hapresadame
- "Siamo in ritardo. Siamo sempre in ritardo. Miseriaccia. Giorgia, tu che hai una risposta per tutto, sai dirmi perché siamo sempre in ritardo?"
- "Facciamo troppe cose, mamma"
- "Ah"
Più semplice di quel che sembra.
venerdì 24 marzo 2017
Come darle torto...
Conversazione realmente avvenuta:
Pulcina: "Ma i numeri sono infiniti?", Io: "Sì, come la pazienza delle mamme", Pulcina: "Beh, la tua pazienza a un certo punto finisce, mamma. Anche abbastanza in fretta", Io: ...
venerdì 10 marzo 2017
giovedì 9 marzo 2017
Cuore di mamma (la crescita è una questione di cadute)
Nel giorno della festa della donna mi accorgo di quanto lo stia diventando la mia, di donna. Cresce giorno per giorno e mi sfugge la percezione del cambiamento, essendo costante ma poco avvertibile. Certo, i pantaloni e le calzine si fanno corti, ma sfugge lo sviluppo nel complesso, la quotidianità lo rende quasi invisibile, se non quando c'è un balzo: il primo dentino che spunta, il primo Natale, i primi passi, il primo giorno di nido, la prima bronchite, lo spostamento del lettino nella sua cameretta, il primo dentino che cade.
Mi sembra ieri che l'ho stretta tra le braccia per la prima volta, restando stupita di quanto somigliasse al suo papà. E invece ieri ha perso il suo primo dentino. Nel prato dell'asilo.
Un altro salto nella crescita. Un altro piccolo colpo al cuore di una mamma, che in quel momento realizza come il suo pulcino si stia lentamente ma inesorabilmente trasformando in una chioccia. Ma quel cuore non è pronto a non arruffare più le piccole, soffici piume. Credo non sarà mai pronto, dovrà semplicemente rassegnarsi a vedere il pulcino prendere il volo, e guardarlo da lontano fare le sue acrobazie, sperando in cadute non troppo dolorose e con i giusti accompagnatori. Quel cuore, questo cuore, dovrà scortare il pulcino lungo la pista di decollo, facendosi da parte al momento giusto, cercando di guidare il pulcino a scegliere cuori altrettanto sinceri, che vogliano seguirlo nelle sue avventure giorno dopo giorno, senza abbandonarlo mai.
lunedì 27 febbraio 2017
La versione di Giorgia
Vic, ti racconto Cappuccetto Rosso.
[...]
"Nonna, che orecchie grandi che hai"; "Per ascoltarti meglio"; "Nonna, che occhi grandi che hai"; "Per vederti meglio"; "Nonna, che peli lunghi che hai"; "Perché non mi sono passata il silkepil!"
giovedì 2 febbraio 2017
Conquiste
Oggi Vittorio si è messo le mutandine da solo. Ci ha provato anche con le calze, ma non riusciva a capire dove mettere il "pallone" e così dopo un po' di è arreso e mi ha detto: "Mi iuti?". Io ho risposto: "Certo, sono qui per questo, per aiutarti. Se non lo fa la mamma, chi lo fa?". E il pulcino mi ha stupito con un: "La maetta" (maestra, ndr).
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