lunedì 23 luglio 2018

Non oggi, per favore

Verrà il giorno in cui ti addormenterai da solo, senza stare avvolto nel nostro caldo abbraccio, il giorno in cui non ti alzerai da tavola cento volte a pasto, metà delle quali per venirti a prendere le coccole. Verrà il giorno in cui non pizzicherai più il collo delle persone a cui ti siedi in braccio e non mi correrai più incontro per abbracciarmi. Il giorno in cui darai i tuoi baci meravigliosi ad altre donne, senza lesinarli. E il giorno in cui preferirai mangiare con gli amici, piuttosto che coi genitori. Verrà il giorno in cui non mi dirai più "Mamma, vestita così sei bellissima", ma riserverai i tuoi complimenti alla donna che ami. Il giorno in cui non ti arrampicherai più sulle mie gambe in cerca di un rifugio. Il giorno in cui il pigiama di Bart ti starà piccolo. Il giorno in cui non vorrai più le scarpe "come quelle di papi" e quello in cui deciderai da solo come portare i capelli. Il giorno in cui non verrai più nel lettone nel cuore della notte perché hai fatto un brutto sogno. Verrà quel giorno. Ma non oggi. Non oggi.

lunedì 2 luglio 2018

Madonna di Campiglio

"É più facile immortalare uno stambecco che Vittorio" (cit.)

venerdì 8 giugno 2018

Oggi è finita la scuola. La signorina di casa è ufficialmente in vacanza, e ha protestato di fronte alla richiesta materna di leggere due libri al giorno mentre la prossima settimana i nonni la coccoleranno in tutte le maniere.
Stamattina, mentre le passavo la gonna di tulle d'ordinanza per l'ultimo giorno di scuola, ho improvvisamente realizzato che la Pulcina sta per compiere 7 anni. Legge, scrive e fa di conto, anche.
E mi sono chiesta: "Ma dov'è finito quel fagiolino che risiedeva nella mia pancia? Dove sono andati gli ultimi sette anni?"
Solo ieri stringevo tra le braccia un fagottino di cinquanta sfumature di rosa, e oggi mi trovo davanti una bambina che fa le ruote, e passa i test di inglese, e finisce la prima elementare.
Di questo passo tra poco prenderemo la patente.

martedì 1 maggio 2018

... E poi arriva il giorno in cui la tua bambina, di sua spontanea iniziativa, legge un libro a suo fratello, e fa attenzione alla punteggiatura e all'intonazione della voce. E tu capisci che gli sforzi profusi nelle letture serali, nelle spiegazioni sulle pause, nelle insistenze sulle regole della punteggiatura non sono andati sprecati. E sei così orgogliosa di lei che ti scoppia il cuore. #giorgiacontinuacosì

venerdì 27 aprile 2018

domenica 1 aprile 2018

Terzo giorno a Euro Disney. Stiamo per partire. I bambini hanno finalmente capito che posto é, e chiedono di restare.


La Pulce non è convinta che gli incredibili siano persone dentro a costumi di gommapiuma, sostiene che con l'esercizio si possa diventare "Incredibili" e forse ha ragione.


Il Nano ha fatto più di 25 km in due giorni, e con quelle gambette così corte ha ragione di lamentarsi che "sono ttanche".
Oggi abbiamo passato la giornata agli "Studios", un po' meno affollati e di conseguenza più fruibili.


Sarà che ci si abitua a tutto, anche alla devastazione fisica, ma un po' mi spiace andar via.

sabato 31 marzo 2018

Secondo giorno a Disneyland Paris (per chi se lo stesse chiedendo, sì, siamo sopravvissuti).


Il Nano piccolo ha provato decine di cappelli e deciso di comprare una spada, ha corso, ha cercato di saltare due file, é sparito in una delle suddette file, ha corso, ha fatto i capricci perché gli manca un centimetro per poter salire sulle montagne russe, ha detto un sacco di volte "Mi piace", ha corso, ha fatto i capricci e si é addormentato sulla sedia a cena.


La Pulce ha camminato ubbidiente, ha scelto la maggior parte delle giostre, ha preso in braccio decide di pelouche e scelto di comprare un costume, ha mangiato per tre, ha riso, ha lagnato, ha tenuto per mano il fratello, gli ha spiegato che non bisogna picchiare ma é importante farsi rispettare e ha gioito perché ha l'altezza per le montagne russe.
Ora tre persone russano nella stanza e una scrive post invece di dormire.

giovedì 29 marzo 2018

Parigi val bene una messa

A novembre abbiamo deciso di portare finalmente i nani all'agognata euro Disney, in occasione del 25 anniversario dell'apertura del parco e approfittando del fatto che i bambini sotto i 7 anni non pagano. Abbiamo preso un pacchetto per ingressi parco e hotel, comprato i posti sul tgv e tenuto il segreto coi nani, finché due gg fa alla sottoscritta é scappato il nome della destinazione finale, errore seguito da smentita immediata che non ha destato grossi sospetti dei nani suddetti. Ufficialmente la destinazione rimane un generico "Francia".
Finalmente é arrivato il momento della partenza, preceduto da una serie di sfortunati eventi: Il weekend appena passato la sottoscritta ha avuto un mal di testa durato quasi tre giorni, ieri al marito si é bloccata la schiena, ieri sera emergenza lavorativa (evento negativo più grave degli ultimi dieci anni) e il Nano piccolo ha vomitato. Speriamo la serie sia finita.
Oggi sveglia alle 5.30.
Ore 6.30: Il ns viaggio comincia ufficialmente con il Nano che spiega a un adolescente che alla stazione deve stare DIETRO la linea gialla. Teme anche che il padre venga risucchiato dall'aria creata dal treno ad alta velocità.
Anarchico ma pur sempre prudente.
E speriamo che la vacanza prosegua meglio di come é cominciata.

lunedì 19 marzo 2018

(interno casa, appena dietro la porta, che si apre).
Nana: "Che freddo cane!"
Mamma: "Che poi, povero cane. Chissà perché non si dice invece che freddo gatto"
Nana: "Eh, mamma, si vede che il cane patisce più freddo del gatto!"
Non ci avevo mai pensato a questa possibilità.

giovedì 15 marzo 2018

Istinto da ispettore

Entriamo in casa. Come al solito il nano chiede se "mio padle é già allivato".
"No", dico.
"Fammi vedele le ciabatte".
Apre l'armadio, controlla se le ciabatte del Marito sono dentro ed esclama: "E' velo, le ciabatte ciono qui. Papi non è allivato".
Sherlock, comincia a tremare.