mercoledì 15 novembre 2017

#pulcinachecresce #nonsonopronta

Stasera la Pulcina mi ha letto la sua prima fiaba. Un libro letto a me, da un'altra persona, dopo tanto, tanto tempo.
Ricordi di letture passate che affioravano prepotenti.
E tanto orgoglio per quelle poche righe lette a una sillaba per volta, a volte lettera per lettera, con impegno profondo.
E poi, all'improvviso, la resa: "Ora sono stanca, leggi tu".
E via a una lettura più sciolta, più veloce, mano impegnativa. Ma sicuramente meno emozionante. Almeno per me.

domenica 12 novembre 2017

Oggi, all'improvviso, mi sono resa conto di cos'è la felicità: é un attimo fuggevole, un guizzo, uno sprazzo pizzicato tra momenti di stanchezza o di noia. La felicità bisogna saperla riconoscere e afferrare, perché é una sensazione talmente effimera che altrimenti non ci si rende nemmeno conto di averla provata. Se però uno riesce ad agguantarla e a trattenerla per qualche istante ne gode più a lungo, come se fermasse il fotogramma di un film. E allora capisce di averla avuta tra le mani, anche se solo per pochi attimi. Perché la felicità é fatta di mille piccoli momenti transitori, come un abbraccio inaspettato, il bacio di una persona cara, una caramella frizzante al limone chiusa in cassetto, un oggetto perduto e poi ritrovato, una doccia calda dopo aver preso la pioggia.
Oggi pomeriggio, ad esempio, ho raggiunto il Marito e il Nano che dormivano nel lettone. Al mio arrivo, il dormiente piccolo si é girato verso di me e mi ha abbracciata. Abbiamo appoggiato la testa sullo stesso cuscino e io mi sono addormentata accoccolata al suo corpicino tiepido e morbido, tenendo strette tra le braccia le gambine paffute. E in quel momento, proprio prima di cedere a Morfeo, ho toccato la felicità, ho cercato di trattenerla con me più a lungo possibile, di serbarne il ricordo, perché troppo spesso ci soffermiamo su cosa ci fa star male e non su cosa, invece, ci fa toccare il paradiso.

lunedì 30 ottobre 2017

Da Decathlon - realmente avvenuto
Marito: Scusi, cerco una lucina da appendere sul corpo per andare a camminare la sera, al buio.
Commesso: Eccola. Questa è a 3.99...
Marito:Funziona bene? È per mia moglie, se non funziona benissimo è meglio...

mercoledì 25 ottobre 2017

Le mie disavventure

Il Marito, due giorni or sono, ha acquistato in edicola il nuovo Skifidol Crunchy slime.

https://www.picclickimg.com/d/l400/pict/152749848620_/Nuovi-Skifidol-Crunchy-Slime-Croccante-con-Megaperle-Profumate.jpg
Con mia perplessità, ieri la Nana grande l'ha portato a scuola. Quando in pausa pranzo la scuola ha chiamato il Marito per avvisarlo che la bambina si era messa il suddetto Skifidol dei capelli e che dovevamo andarla a prendere, i miei peggiori presentimenti si sono avverati.
Il più calmo della coppia, sfruttando la sua pausa pranzo di lavoro, è andato a scuola a raccattare la Monella, e mi ha mandato la foto della situazione per come si presentava:


Da lì è scattata la ricerca su Internet per capire come risolvere la situazione, con successive prove veloci con olio di oliva e poi acqua calda, che non hanno sortito alcun risultato.
Al termine della giornata lavorativa ho preso in mano la situazione e la Pulcina: dopo una ulteriore prova a base di acqua calda sono corsa dal parrucchiere di fiducia (Curletto di Ciriè) dove abbiamo provato a staccare il maledetto Skifidol col ghiaccio (nessun risultato) e poi ci siamo messe nel lavandino del negozio e, con l'aiuto di ben tre lavoranti, shampoo, balsamo, acqua bollente, pettine a denti fini e tanta pazienza, siamo finalmente riuscite nell'impresa.


Quindi, a tutti quelli con figli fantasiosi che sperimentano lo Skifidol sulla propria capigliatura consiglio:
acqua bollente con shampoo e balsamo a go-go e un pettinino a denti fini per "tirare" la sostanza appiccicosa verso il fondo della capigliatura facendo ben attenzione a prendere ciocche piccole e non spanderlo su tutta la folta chioma. Consiglio altresì tanta pazienza e un pochino di manualità (l'abilità del parrucchiere è stata utile).

lunedì 16 ottobre 2017

#questionedipriorità

Ieri ho avuto la seguente conversazione con il Nano: - "Sei il mio amore?" - "Sì" - "Ti voglio bene, sai quanto?" - "Mamma, finisco di mangiare e poi ti parlo"

venerdì 13 ottobre 2017

Il Nano piccolo stamattina, dopo aver ascoltato per l'ennesima volta "L'esercito del selfie", si è prodotto in una spettacolare imitazione di Pippo Baudo: "L'ho inventato io, il formentone!" (Tormentone, NDR).

lunedì 9 ottobre 2017

Un weekend da sposini

Dopo un settembre fatto di nuovi inizi e cambi di orari-maestre-compagni, io e il Marito abbiamo deciso di regalarci un weekend solo per noi. Non avendo tempo alcuno per organizzarlo, ci siamo accodati al gruppo della Pro loco di Balangero, che proprio per il weekend da noi scelto aveva preparato una gita di due giorni a Trieste e Redipuglia. Viaggiare in gruppo non è sempre facile, ma dà anche spunti per riflettere. Per esempio su come si vuole invecchiare.
Il bilancio del viaggio è positivo, anche se le giornate sono state faticose. Abbiamo avuto la fortuna di capitare nel weekend della Barcolana, l'evento dell'anno a Trieste, una gara di vela in cui partecipano professionisti ed amatori e la città fa festa. Ci sono bancarelle e stand gastronomici con ghiottonerie locali per noi inedite. Ieri abbiamo apprezzato il castello Miramare con il suo meraviglioso giardino, in cui i vicoli e i belvedere si sprecano. Avrei potuto passeggiare per il resto della giornata. Sul ritorno tappa a Redipuglia, per ricordare chi ha perso la vita per una Patria che oggi forse è un po' maltrattata. Arrivo in nottata e oggi eccomi in ufficio, i caduti ormai distanti.

venerdì 6 ottobre 2017

Ironia nanesca

Antefatto: il Pulcino piccolo un paio di settimane fa è stato morso malamente da un coniglio grosso come un gatto persiano, avendo infilato il morbido ditino nella rete della gabbia. Due sere fa, il Marito leggeva alla Pulcina una storia con alcuni conigli. E la Pulcina ha esclamato: "Ah, il nemico di Vittorio!" :)

giovedì 5 ottobre 2017

Tentativi di scrittura

Traduzione: Il coniglio si chiama Lucciola 😉