domenica 15 dicembre 2013

Mamma hand made / 2

Rappresentazione familiare

Et voilà la prima rappresentazione (spontanea!) della nostra piccola, sgangherata famigliola.
La Pulcis, che ama disegnare, a un certo punto è venuta tutta orgogliosa a mostrarmi questo disegno, esclamando: "Guadda, mami, siamo io, tu e papino". Un cerchio piccolo, uno medio e uno grande. Molto appropriato.

martedì 3 dicembre 2013

Polo Nord and back

Stasera siamo andati in Artide al grido di: "Chi viene al Polo Nord con me? Ha vinto mamma!" su una macchina di sedie rosse e blu dell'Ikea, tanto per stare in tema. Abbiamo persino avvistato Rudolf! Per fortuna che siamo andati in auto, faceva un freddo!!

domenica 24 novembre 2013

Marameo

La Pulcis spesso ha delle espressioni divertenti quanto inaspettate, per non parlare delle idee bizzarre che a volte le vengono. Qualche sera fa, avendo nel piatto la torta salata con porri e prosciutto a cubetti, ha spiluccato tutti i cubetti e poi ha esclamato: "Mamma, ho mangiato tutta la ciccia e marameo!" e poi è scoppiata a ridere. Noi pure. Perfetta famiglia Pig al termine della puntata. La scorsa settimana, invece, stava giocando con la mini cucina Ikea regalata dagli zii. Ha preparato per il Papi la salsiccia, gliel'ha servita e poi lo ha sgridato perché "non si mangia con le mani". È venuta in cucina a prendergli una forchetta e anche un bavaglino che gli andasse bene, "se no ti sporchi tutto, Papino caro". Quando sono andata in salotto ho trovato il Marito sdraiato sul divano con un bavaglino rosa, la pentolina dell'ikea con una finta salsiccia e la Pulcis che gli impartiva istruzioni. Uno spettacolo.

venerdì 22 novembre 2013

Influenze straniere

La Pulcis sta dicendo "English flag, boia faus". Prende un po' da tutti e poi mixa a suo piacere, secondo la sua personale visione del mondo.

giovedì 14 novembre 2013

Discorsi spinosi

La Pulcis riesce sempre a stupirmi o, quantomeno, a cogliermi di sorpresa. Alcune sere fa, del tutto inaspettatamente, mentre faceva la pipì ha esordito con un: "Matteo ha il pisellino". Io, presa alla sprovvista, non ho trovato di meglio da dirle che: "Perché?", e lei, con una certa logica: "Per fare la pipì". Mi pare giusto. "E tu?", "Io ho la topolina, per fare la pipì". Il tutto mi è sembrato molto equo, tanto che ho solamente aggiunto: "I maschi hanno il pisellino, le femmine la topolina". Da un confronto con colleghe maggiormente equipaggiate di figli è emerso che a due anni è normale una prima scoperta del proprio corpo, e le letture in proposito non hanno aggiunto nulla. Ieri sera mi ha però spiazzata nuovamente: "Mamma, voglio il pisellino". Ah. "E perché?" (sono ricaduta nell'errore della prima risposta che mi è venuta in mente). Stavolta la logica non l'ha supportata, però. Discorso chiuso, almeno per il momento.

domenica 10 novembre 2013

Nuove equazioni

1 marito pasticcione + 1 pulce duenne = 0 riposo

lunedì 4 novembre 2013

Ei-oh ei-oh, andiamo a riposar

Oggi primo lungometraggio per la Pulce di casa, che dopo settimane di cd dei nani con lo Zio ha insistito per vedere il cartone di Biancaneve e l' ha seguito con molta attenzione. Bella la definizione di "Birba" per la strega cattiva quando ha avvelenato la mela.

mercoledì 23 ottobre 2013

... e la formica, invece non cicale mica

Stasera la pulce era in un allegro mood primi anni '80: l' ho pizzicata che canticchiava tra sé e sé "Cicale cicale" di Heather Parisi, scoprendo quindi involontariamente parte del piano didattico del nido. È stato strano sentirle cantare qualcosa non imparato da noi.
...è la Peppa è, un gioco che più ce n'è meglio è...

mercoledì 16 ottobre 2013

Atopica

... E il dermatologo che mi dice che per migliorare la dermatite alle mani che mi perseguita da tre anni dovrei togliere la polvere il più possibile dalle stanze in cui sono, lavarmi le mani il meno possibile (con una bimba di due anni) e ridurre lo stress. Ho capito che mi terro' la dermatite ancora a lungo.

sabato 12 ottobre 2013

Tra te e me

Riflettevo sulle differenze tra la donna e l' uomo. In particolare tra me e il mio uomo. In un week end di cultura e enogastronomia in quel della provincia piacentina ritagliato dai nostri impegni familiari per celebrare degnamente i dieci anni di sopportazione reciproca, quello che il Consorte apprezza maggiormente è la scollatura della receptionist del castello in cui soggiorniamo. Per conquistare la sottoscritta ci sono volute invece due ore di appassionata oratoria sulle origini e leggende del castello di Gropparello da parte dell' attuale proprietario. Il castello è da vedere, il marito, forse, da rivedere.

mercoledì 9 ottobre 2013

Certe notti

Mi piacciono molto queste serate di giochi, di solletico sul pancino, di topini immaginari che corrono veloci, di letture di libri per l' infanzia, alcuni dei quali polverosi ma dopo anni ancora bellissimi, serate di "Mami mi fai le coccole?", di pigiamini coi conigli, di lavaggi di denti alla fragola, di lupi che mangiano formaggio nascosti sotto i lettini. Serate di salti, di travasi di nocciole, di latte tiepido col biscottino, di nasi col moccio e tosse grassa, di scherzi, di nascondigli sotto le coperte, di rincorse, di agguati, di capriole, di canzoni stonate, di "Mami fai come me" e di "Fai ancora così". Pulcis, ti prego, non crescere per molti anni ancora.

martedì 8 ottobre 2013

Pulcini assonnati

Come si fa a non adorare un pulcino che, in un sabato piovoso, quando cerchi di svegliarlo si gira assonnato e ti mormora con gli occhi chiusi: "Sto dormendo. Chi è (che disturba, ndr)?"

martedì 1 ottobre 2013

Il sabato del villaggio

Il momento della settimana che preferisco è il sabato mattina, quando si può stare a letto un po' più a lungo, finché non si ode una vocina: "Mamminaaa, latte", che ci richiama ai nostri doveri, ma anche al piacere di stare insieme senza troppe corse, senza la frenesia di dover portare la pulce al nido, timbrare il cartellino, uscire in tempo per prenderla prima che l'allarme della scuola suoni e le maestre diano segni di insofferenza, insomma senza quel ritmo serrato che ormai scandisce la nostra quotidianità. E così il sabato riscopriamo il piacere di oziare un po', mettere la Pulcis nel letto con noi quando si sveglia per rubare qualche altro minuto alla giornata che inizia, per giocare tutti a farci il solletico e a nascondere oggetti tra le pieghe delle lenzuola calde di sonno. Vorrei che questi istanti di pura felicità tornassero ogni sabato in eterno, e invece mi devo rassegnare all'idea che tra qualche anno una Pulcis brufolosa e di perenne malumore non vorrà più giocare agli "attacchi di baci" e non mi cercherà più nei momenti di paura o di gioia. Così nel frattempo mi godo i miei frammenti di felicità e cerco di tenerli a mente per i momenti grigi.

lunedì 30 settembre 2013

La nebbia agli irti colli

La nebbia secondo la Pulcis: "Mamma, dov'è il cielo oggi?"

venerdì 27 settembre 2013

C'era una volta...

La Pulcis ha un nuovo amichetto. Son due giorni che mi nomina nelle occasioni più disparate un certo Richi, e questa mattina dopo aver detto che sarebbe andata sullo scivolo con lui ha aggiunto: "E stasera non ti vengo a prendere presto, così gioco". Presa dalla curiosità ho chiesto alla maestra chi fosse e lei me lo ha indicato: un bel bambino biondo con gli occhi a mandorla che stava strisciando come un piccolo serpente sotto il castello di legno del nido. Chissà se è il segnale che indica un futuro principe azzurro.

lunedì 23 settembre 2013

Prime volte/2

Oggi la Pulcis (con un piccolo aiutino materno) ha preso il suo primo fiocco alle giostre.

venerdì 20 settembre 2013

Una mattina diversa

... Tutti i venerdì dovrebbero cominciare così: giro al mercato tranquilla (mentre la Pulcis è a scuola) con acquisto di un paio di scarpe per me e uno per la Pulcis, colazione al bar con lettura del giornale (e rinnovata ammirazione per Papa Francesco), commissioni varie e poi, ma solo poi, mezza giornata in ufficio. A quel punto sopportare le colleghe vipere diventa quasi accettabile. Tanto più che è venerdì e mi aspettano due giorni con le mie gioie.

lunedì 9 settembre 2013

Da ricordare

"Il modo in cui parliamo ai nostri figli diventa la loro voce interiore" Peggy O'Mara

giovedì 5 settembre 2013

Primi effetti

L' influenza della Studentessa comincia a farsi sentire: la Pulcis, a parte rispondere correttamente a domande e comandi in inglese, ha cominciato a pronunciare parole semplici, come bless you, please, look, there you go, three (ma non gli altri numeri, chissà perché), I love you... Fa una tenerezza incredibile. Direi che l' esperimento di ospitare una ragazza straniera sta andando bene.

mercoledì 4 settembre 2013

Ci dev'essere un errore...

Ieri la Pulcis non aveva molta voglia di andare al nido (cominciamo bene...) così, per consolarla, le dico: "Oggi fai solo poche ore, ti vengo a prendere prima di pranzo". Quando scendiamo dall'auto ed entriamo nel cortile del complesso mi ricorda: "Dopo ti vengo a plendele plesto", e io: "Amore, sono io che vengo a prenderti", "No, io". Non ho capito se devo preoccuparmi perché guiderà prima di avere il foglio rosa oppure no.

lunedì 2 settembre 2013

... gliela do alla befana che la tiene una settimana

Ieri sera la Pulcis si cantava la ninna-nanna da sola. Ora le ipotesi son due: o effettivamente son stonata come una campana o sono una pessima madre che lascia addormentare sua figlia in solitudine. Nessuna della due ipotesi è molto edificante, ma propenderei per la prima: tornando a casa ieri la Pulce mi ha abbracciata fortissimo e mi ha ripetuto "ti voglio bene" allo sfinimento. Come madre non devo essere poi tanto male.
Leggo un post sul blog della mia amica Fioly (www.bbodo.it), un passato da giornaliste di provincia in comune, un presente da quasi-neo mamme in comune, un blog ciascuna su temi similari, ma un po' di invidia da parte mia: vorrei aver scritto io quasi tutti i suoi post... bellissimi!

domenica 1 settembre 2013

La perfida albione si è trasferita (momentaneamente) in Italia

Eccoci qua. Immersi in una nuova avventura. Ieri è arrivata direttamente da Londra una studentessa diciannovenne che (ne ignoro i motivi) ha deciso di studiare l'italiano e di passare, il prossimo anno, un periodo qui in Italia con il programma Erasmus. E così starà da noi una quindicina di giorni allo scopo di familiarizzare con la cultura italica. Per ora le cose funzionano senonchè la Pulcis, anziché imparare nuove parole in inglese, sta insegnando l'italiano alla Studentessa. Stamattina ho assistito involontariamente alla seguente conversazione: "You've found a ball", "Pallina", "Ball", "Si chiama pallina", "Ball", "Pal-li-na". Nessuna replica. Vedremo chi uscirà vincitrice tra le due.

lunedì 26 agosto 2013

Il figlio del vicino

Riflettevo sul fatto che il figlio del vicino, a differenza dell' erba, non è più verde, ma più rompicoglioni. Se da tuo figlio sei disposto ad accettare lagne e soprusi, i figli degli altri li vorresti perfetti. Specialmente quando li ospiti per qualche giorno a casa tua in vacanza. Diciamo che ci vuole un po' di tolleranza ed educazione da ambo le parti: va bene la pazienza, ma quando un bimbo di quattro anni e mezzo ti entra in bagno mentre sei sulla tazza magari i suoi genitori dovrebbero insistere un po' sul concetto di privacy. O sbaglio?

venerdì 23 agosto 2013

Prime volte

Oggi per la prima volta la Pulce non ha voluto bere tutto il latte nel biberon ma se n'è fatto versare un po' nella tazza e ci ha pucciato dentro i biscotti. Ieri sera invece ha fatto la doccia senza piangere e si è lavata da sola. Tra poco prenderà la patente ;)

mercoledì 14 agosto 2013

Quesiti irrisolti

Mi chiedo perché ho comprato i sandali alla Pulcis dal momento che gira sempre scalza...

martedì 13 agosto 2013

La Pulce e la tecnologia

La Pulcis stamattina: "come stai?" e io, ingenua, che pensavo si rivolgesse a me: "bene, grazie". E lei: "ma roomba". Ho poi capito che stava chiedendo notizie sullo stato di salute dell'i-robot che tanto ci aiuta, proprio come a un membro della famiglia. Probabilmente, vedendolo girare da solo per casa, lo immagina dotato di vita propria e quindi, giustamente, si informa di come si senta dopo aver pulito.

lunedì 12 agosto 2013

Impressioni

Mi pare che la Pulcis in vacanza subisca una mutazione genetica: da principessa rosa- vestita a mostro lagnoso quanto volitivo e, al momento, con perdite urinarie incontrollate. Mi chiedo se al rientro ci sarà la mutazione inversa che la riporta allo stato di partenza.

venerdì 9 agosto 2013

Via il gatto, i topi ballano

In mia assenza, il Marito chiede alla Figlia: "Che animale vuoi che ti disegni?" e l' ingrata: "Mamma"

mercoledì 7 agosto 2013

Una pulce a risparmio energetico

Alla Pulcis è venuta la mania di spegnere in continuazione la luce. E va bene il basso impatto ambientale, ma quando è buio la luce serve!

Trionfi e disfatte

Oggi due pipì nel vasino e tre fuori. Però che fatica togliere il pannolino!!!

martedì 6 agosto 2013

Le grandi domande senza risposta

Ma come fanno i nonni in pochi giorni a distruggere le buone abitudini instillate con mesi di fatiche?!

sabato 3 agosto 2013

Altro che Lourdes

La Pulcis ha compiuto il miracolo: stasera ha fatto ballare, a una sagra di paese, quello scopone del Marito. Io in quasi 10 anni non ci sono mai riuscita.

domenica 28 luglio 2013

Nient'altro che noi

Oggi nuovo passaggio in pronto soccorso con la Pulcis. Diagnosi: tonsillite acuta. Medico: pediatra insensibile e fomentatore di sensi di colpa, sempre in agguato nel cuore di una mamma (i sensi di colpa, non già il medico insensibile). Già l' infermiera al triage non se l'è cavata male, accusandomi, nemmeno molto velatamente, di aver tenuto all'aperto la pulcina con una giornata così calda. Parere professionale: temperatura corporea elevata causata da colpo di calore. E così comincia il tormento interiore: starà male per causa mia? Sono una madre scriteriata che la fa uscire in giardino (all'ombra o in acqua) con questo caldo? Avrei dovuto murarla all'interno e sorbirmi le bizze causa noia? Quando finalmente decido che tutto sommato la febbre della Pulce difficilmente può essere imputata alle mie mancanze, si mette il pediatra: ha messo la bambina in piscina dopo che giovedì sera ha avuto la febbre (tono di disapprovazione massima)?!? E io: "sí, faceva un caldo mostruoso e in più ieri stava bene", esclamazione di disappunto in risposta e espressione che lascia chiaramente intendere quanto io poco valga come madre secondo il suo parere. Me ne farò una ragione, ma intanto mi ha infastidita parecchio. E ripenso a un anno fa, quando per la prima volta la pulcis è stata male e siamo andati nottetempo in guardia medica. Quanti malanni in questo anno, quante visite in ospedale, quanti spaventi, quante corse notturne alla farmacia di turno, quanto antibiotico somministrato a forza, e spray vaporizzato controvoglia, e aerosol davanti ai cartoni animati. Quanta fatica e quante notti in bianco, e stanchezza accumulata, e cambi di pannolino, e vestiti sporchi. Quante risate, e scoperte, quanti abbracci, quanti passi in avanti, quante cose imparate, disegni fatti, libri letti, e giochi nuovi. E soprattutto, quanto noi c'è stato quest'anno. Io è un termine quasi dimenticato, da quando c'è la pulcina, e il noi vale assolutamente di più.

lunedì 22 luglio 2013

Riflessioni seriose

Un figlio ti rende una persona migliore, perché per dare il buon esempio (le parole con i bimbi non servono a nulla, contano i fatti) ti sforzi di essere come il modello che gli proponi. Per fare qualche caso chiarificatore, cerchi di non metterti le dita nel naso, non dire parolacce, masticare a bocca chiusa, non trattare male il Marito quando si sporca la maglia appena lavata e stirata e via dicendo. Salvo poi fare tutte queste cose non appena il pargolo si distrae.

Tanti auguri a te, tanti auguri a te...

Ieri abbiamo festeggiato, con parenti e amici, i due anni della Pulcis, il cortile allestito come un kindergarder con annesso ristorante per gli adulti. La Pulcis, in villeggiatura domenicale dai nonni per permettere a me e al Marito di allestire la scena, quando è entrata dal portone e ha visto la casetta di plastica piena di palloncini appoggiata su un tappeto di erba finta, i tavoloni allestiti con tovaglie verde lime e piatti dell'amata Peppa e tanta gente lì per lei, è rimasta un po' stralunata. Non voleva lasciare i bicchieri "pepposi" agli altri commensali e se ne andava in giro con una pila alta quasi quanto lei dicendo: "E' mio!", anche se poi ha acconsentito a tenerne uno solo. Il momento dell'arrivo della torta è stato stupendo: la mitica Stefina si è prodotta in una torta a due piani con pupazzi tridimensionali di Peppa e George in cima che hanno scatenato l'entusiasmo di tutti i piccoli presenti alla festa. Il momento migliore è stato comunque l'apertura dei regali: ad ogni pacco (quasi tutti contententi gadget della maialina del momento) c'era un "ooohh" di stupore e quando dalla carta dorata del regalo del Cognato è emerso George la Pulcina non ha potuto trattenere l'entusiasmo e ha agitato mani e braccia come una forsennata. Abbiamo lavorato tanto ma ne è valsa pena: vedere la Pulcis così felice ci ha ripagati di ogni sforzo.

sabato 20 luglio 2013

Buon compleanno

Oggi son due anni che la Pulcis ha riempito le nostre vite. Due anni di felicità.

sabato 6 luglio 2013

Un complimento e' pur sempre un complimento

Stamattina al risveglio ero in bagno, quando la Pulcis si e' avvicinata e ha fatto la domanda del momento: "Sa fai, mamma?" "Sto facendo pipi', amore" "Bava, mamma!" (riferendosi al fatto che la facevo nel wc e non nel pannolino, ndr).

martedì 18 giugno 2013

La scoperta dell'acqua calda

Ieri la Pulcis ha voluto -di nuovo- assaggiare l'acqua gasata, ma stavolta con esito positivo: storce il nasino, fa le boccacce, ride, ma poi ne vuole di nuovo ("ncoa accua gasina"). Una topina curiosa di novità.

Attenti al lupo

Da un paio di giorni abbiamo un lupo immaginario che si aggira per casa, famelico. La Pulcis lo nomina nei momenti più impensati, tipo al mattino appena alzata: - c'è "upo" - dove? - sotto "etto" - e cosa fa sotto il letto? - "colle" - corre? - sì. Fa pappa - e cosa mangia? - pizza (stamattina invece il lupo aveva voglia di riso e "yogupt") Ieri mattina voleva a tutti costi dargli il piccolo Pimpi regalato dal Cognato, ma il lupo "vuole" (non lo voleva prendere), così lo abbiamo portato al nido (Pimpi, ma anche il lupo). Per fortuna che "è bavo upo".

Top model

... e così nel novero delle esperienze fatte dalla Pulcis da sabato scorso rientra anche una sfilata in costume medievale. Era uno spettacolo in turchese.

Cake designer

Per essere una principiante mi ritengo soddisfatta. E' la mia prima (e con buona probabilità anche ultima) torta di design, che mi è costata una gran fatica a livello di ricerca stilistica e di reperimento del materiale adatto (pasta di zucchero pronta di colore bianco, colorante in gel fuxia, stampino a forma di farfalla, stampino per bordo e sotto-torta in cartoncino). Cercavo una torta buona, semplice da fare e d'effetto. Alla fine, e dopo un certo sbattone psicologico, ho optato per una torta allo yogurt (quella facile facile in cui si utilizza il bicchierino dello yogurt come misurino, per capirci) ricoperta per l'appunto di decorazioni in pasta di zucchero.
Dovendo partecipare alla gara di torte indetta per venerdì scorso dalle maestre del Didò, giovedì sera mi sono dedicata alla preparazione della "base", ovvero ho realizzato la margherita allo yogurt. Venerdì ho tagliato la torta a metà, ho bagnato i dischi ottenuti con un po' di acqua e zucchero in modo che rimanesse morbida (consiglio del pasticcere), ho messo marmellata di albicocche in uno strato spesso tra le due parti (no nutella perché sotto la pasta di zucchero bianca si vede lo scuro del cioccolato e no crema pasticcera per il caldo) e poi... è cominciata l'avventura!
Già, perché stendere la pasta di zucchero SEMBRA facile. E invece si attacca dappertutto. Sotto bisogna mettere dello zucchero a velo e poi tirarla dolcemente. Ho steso lo strato bianco, ho colorato parte della pasta di zucchero rimanente e ho realizzato una farfalla con lo stampino, il bordo smerlato e alcuni pois con i bicchierini del liquore, poi ho aggiunto ancora colorante fuxia per ottenere una sfumatura più scura di rosa e ho realizzato altre decorazioni. Ho incollato tutto con acqua e zucchero et voilà, torta finita. E nervi a pezzi.

lunedì 10 giugno 2013

Temperino

La Pulcis e' in fissa con il temperamatite. Chiede continuamente di fare la punta ai matitoni e, se non accontentata, ha imparato ad arrangiarsi.

giovedì 6 giugno 2013

Pillole di buon umore

La Pulcis ha la vena artistica e, anziché scrivere sulla carta, si diverte a colorare la sua piccola scrivania dell' IKEA, parcheggiata in cucina. Sabato siamo tornate dalle commissioni e lei ha notato che era riemerso il giallo originario del mobile, e ha esclamato: "tabolo puito". E io: "eh, sì. E chi lo ha pulito?", lei, serafica: "io", "no, amore, l'ha pulito mamma. E chi ha sporcato, invece?" e lei, imperturbabile: "zio Claudio".

mercoledì 5 giugno 2013

Bon ton

Ho appena scoperto la Pulcis a mettersi le dita del naso anche mentre dorme. Non la si può certo definire la regina del bon ton. Mi aspetta un duro lavoro negli anni a venire.

martedì 4 giugno 2013

Un aiuto in cucina

La Pulcis e' scesa dal seggiolone al grido di "Uti!" (aiuti!) allo scopo di aiutare il Marito a prepararle l' amato Todt.

Amore - odio

La maestra mi riferisce che la Pulcis e Matilde, l' amichetta del cuore, un momento si abbracciano e si baciano e il momento dopo si spingono e si tirano i capelli, piccole Stanlio e Ollio dei tempi moderni.

domenica 2 giugno 2013

Nel mio piccolo, e certamente senza i suoi problemi, condivido

"E' una sensazione che ogni tanto ti travolge. Perché col tempo uno si attrezza e riesce a trovare un po' di spazio per sé. Qualche ora, s'intende. Col tempo riesci a mollare tuo figlio a qualcuno e decidi di godertela. Il più delle volte, però, sei talmente preso dalla routine che quando resti da solo entri nel pallone e non sai che cosa fare" (da Zigulì, di Massimiliano Verga)

venerdì 31 maggio 2013

Adepti

Ormai siamo assoggettati a Peppa Pig, costretti a vedere almeno due puntate al gg e circondati da oggetti con la sua effigie sopra, neanche fosse padre Pio.

mercoledì 29 maggio 2013

Maggiordomo reale

Questa mattina mi sono sentita una regina: la Pulcis mi ha tirato fuori dalla scarpiera un paio di scarpe, mi ha aiutata ad indossarle dicendo "Teni" e mi ha ritirato le ciabatte. Devo mandare un suo cv a Buckingham palace.

Spiderman

La Pulcis vuole camminare nel tragitto portone di casa - garage, quindi ho preso l'abitudine di dirle: "Stay close to the wall, cars are passing by". Devo dire che mi ha presa alla lettera: l'altro giorno strisciava rasente al muro come se fosse su un cornicione all'ottavo piano, con le braccia spalancate come un piccolo geco. Da dove le sia venuta l'ispirazione non saprei.

mercoledì 22 maggio 2013

Dialetti

Lo suocero, che da quando e' in pensione parla solo più piemontese, sta insegnando il dialetto alla pulcis, che oggi ha esclamato (rivolta al cane): "Chichi, 'dzuri!" (per i non autoctoni: Chichi, sopra)

L'amore è... / 2

Lavare il "bunny" che la Pulcis si porta dappertutto a sua insaputa e, quando lo cerca, andarlo a vedere venti volte in lavatrice e poi asciugarlo con il phon.

Raccolgo margherite al castello di Agliè

lunedì 20 maggio 2013

Al ritorno dalla mia prima gita scolastica

Venerdì la Pulcis, a nemmeno 22 mesi, ha fatto la sua prima gita scolastica con i compagni e le maestre del Didò. Sono andati in un agriturismo della zona, allo scopo di vedere gli animali e girare per la campagna della tenuta. La mattina la Pulcis continuava a dire: "Mucca muuuu, nello i-ooo", dopodichè è uscita di casa con lo zainetto di Peppa pig sulle spalle e il cappello a righe bianche e gialle e si è avviata felice verso il pulmino apposta per bambini che l'asilo ha affittato. Erano tutti emozionati per la novità della situazione e, una volta legati con le cinture, si guardavano reciprocamente un po' straniti. I più grandicelli, sulla strada per la tenuta, indicavano le vie delle loro case o i posti conosciuti agli amici più piccoli. Nell'agriturismo hanno manipolato e attaccato su un quadretto foglie e rametti di piante aromatiche, ma soprattutto si sono divertiti a rincorrersi tra gli animali. Alla sera la Pulcis era sfatta, ma direi felice per la giornata nella natura.

mercoledì 8 maggio 2013

Caccia grossa

Stasera io e la Pulcis siamo andate a caccia di formiche nella sua camera al grido di: "Ecco, una! Bia, brutta!". La Pulcis ha la vista di un piccolo falco.

Saggezza personale

Stamattina ho chiesto alla Pulcis: "Chi e' la tua maestra preferita?" e lei: "Io".

martedì 7 maggio 2013

Mamma, la canzone mia più bella sei tu

Spesso la Mamma non mi manca per le gesta eroiche che pur le appartenevano, ma per quei piccoli riti, propri di ogni persona e diversi per ciascuno, come nel suo caso mettere i collant in una scatola tutti allineati come soldatini e in ordine di colore, oppure per quella sua profonda conoscenza del francese che le derivava dalla passione per le lingue e dalla curiosità di capirne le sfumature. Mi mancano la sua patente del computer presa a cinquantatré anni, i ritagli di giornale che mi potevano interessare lasciati sulla scrivania, il messaggio "panta rei" scritto a caratteri cubitali dopo una delusione d'amore. Spesso sono immagini, dettagli per altri insignificanti a riaprire lo strappo al cuore che sempre procura la perdita di una persona cara, strappo che mai si ricuce quando la perdita e' così dolorosa. Da un momento all'altro si passa dallo status di figlio a quello, assai meno allettante, di adulto. Io poi sono passata contemporaneamente a quello di moglie e, ora che sono mamma a mia volta, vorrei tanto poter fare il suo numero di telefono per un consiglio spassionato. Mamma, se mi leggi dove sei ora, ti voglio bene.

lunedì 6 maggio 2013

Passioni

La Pulcis vuole mangiare sempre "tot" (toast, ndr), chissà perché. E pensare che per lei, io che detesto cucinare, faccio un sacco di manicaretti. Queste son soddisfazioni.

sabato 4 maggio 2013

Affetto

Ieri la Pulcis, malata e dolorante, mi ha stretta forte e mi ha detto: "tanto bene" (traduzione dal Pulcinese: ti voglio tanto bene). Un'emozione grandissima. Quando fa così può ottenere quasi tutto ciò che vuole. E la Pulcis lo sa.

martedì 30 aprile 2013

Otiti

... e così ora il Marito ha la scusa ufficiale per fare orecchie da mercante. Ieri mi ha addirittura detto che non poteva parlarmi perchè gli vibrava l'orecchio ad emettere qualsiasi suono. Si è ritirato nel suo personale Aventino in solitudine e silenzio, lasciando me e la Pulcis a condividere i reciproci batteri.

lunedì 22 aprile 2013

L'amore è...

Il Marito che ti prepara una camomilla quando hai il raffreddore e, amorevolmente, ti dice: "Tu dovresti viaggiare con la fiaschetta come i San Bernardo, ma piena di camomilla" (sottintendendo che sei nervosetta)

lunedì 15 aprile 2013

Eredità

Che impressione veder fare alla Pulcis gesti tipici di qualche familiare, senza però che lei li abbia mai visti! Stamattina, ad esempio, le ho dato lo spazzolino per il solito lavaggio dentini, la Pulcis si è fatta mettere il dentifricio e poi ha messo lo spazzolino sotto l’acqua prima di insaponarsi, gesto tipico del Marito e che io invece odio. La cosa strana è che mi lavo sempre io i denti con la Piccola, per cui non può essere una copia carbone di una prassi che vede quotidianamente, quanto piuttosto si tratta di un gesto innato che ha in comune con il Papi. Il problema è che i due hanno quasi tutto, in comune. Ricordo che appena me l’hanno appoggiata in braccio, subito dopo il parto, nella nebbia della stanchezza e del miscuglio emotivo ho pensato: “Caspita, le manca il pizzetto, ma per il resto è uguale!” Qualcosa dalla sottoscritta, però, l’ha preso: cercando un paio di sandaletti per quest’estate, ho notato la sua passione per le scarpe, specialmente di colore rosa/fuxia, cosa che mi ha fatto immensamente piacere. E’ stato anche divertente vederla girare nel negozio in cerca di scarpine rosa da misurare e sentirle dire, di fronte alla proposta di un sandalo bianco, “Pello, no”. Ho come l’impressione che a breve cominceremo con il discutere su cosa deve indossare. Stamattina per cominciare ha voluto scegliere lei la sciarpa, e non c’è stato verso di fargliene mettere un’altra. Finché non chiede vestiti firmati, in ogni caso, credo si potrà trovare una soluzione che soddisfi entrambe.

venerdì 5 aprile 2013

Per chi si annoia

A chi non sa come riempire le giornate suggerisco caldamente un figlio: immediatamente il tempo libero si azzera e le sorprese sono all'ordine del giorno. Sabato sera, per fare un esempio, la Pulcis mi voleva aiutare a tutti i costi a preparare la lavapiatti. Quando è stato il momento di mettere il detersivo ho cercato di sviare l'attenzione, ma la Piccola in lingua pellerossa potrebbe chiamarsi Occhio-di-falco e il tentativo non ha avuto successo. Ho comunque eseguito l'operazione da sola e richiuso la confezione, ma quando la Pulcis me l'ha presa di mano ha versato un po' di polvere in terra. Sono subito andata a prendere scopino e paletta, lasciando la Birba sotto la sorveglianza paterna, soprannominato invece Talpone-distratto. La Pulcis mi ha raggiunta mentre tornavo con gli attrezzi per raccogliere il detersivo quando ho visto che aveva dei puntini intorno alla bocca. Panico. Urlo disperato da parte mia, lavaggio bocca con relativi sputi di polvere ingerita e lavaggio manine da parte del Talpone, telefonata disperata in guardia medica seguita da telefonata ancora più disperata al centro veleni di Milano. Scoperta che gli ingredienti potevano "solo" bruciare un pochino nello stomaco ma non comportare conseguenze gravi, ricerca di una farmacia di turno, acquisto di Malox sciroppo e somministrazione di un cucchiaio dello stesso alla Pulcis. Serata terminata. Flacone di Tavor per la sottoscritta seguito da messa a nanna generale. Ma questo era solo un esempio di serata.

giovedì 4 aprile 2013

... per tutto il resto c'è Mastercard!

Avere la suocera che le dà tutte vinte alla Pulcis e poi candidamente (?) afferma: "Ma con me non piange mai!" (sottotesto: tu la fai piangere per niente e sei una madre degenere) non ha prezzo!

mercoledì 27 marzo 2013

Che ragazza raffinata!

Stamattina la Pulcis si e' scelta una collana intonata alla tutina e l' ha indossata per andare al nido :)

martedì 26 marzo 2013

Principi azzurri casalinghi

La Pulcis sta entrando in modalità Papi-e'-il-mio-principe, anche se non vuole più farsi vestire e lavare da lui. L'altra settimana, mentre mangiava pane e stracchino, ha tagliato un pezzo di pane, messo su un po' di formaggio ed esclamato: "Papi!". Gli ha preparato un sandwich! Qualche giorno prima, mentre ci stavamo preparando per il riposino post prandiale, cercava il Papi. Una volta scoperto che lui già dormiva ha fatto "schhh!" mettendo il ditino davanti alla bocca, poi e' andata vicino al letto, gli ha accarezzato i capelli e cantato una ninna nanna. Un amore.

martedì 19 marzo 2013

Ma da chi avrà preso?

Da me no di certo, in quanto a scaltrezza lascio abbastanza a desiderare. Ebbene, l' ultima della Pulcis e' che, visto che a casa la regola e' ciuccio solo per la ninna e i trasporti in auto, quando va dal nonno lo corrompe, tiene il ciuccio salvo metterselo prontamente in tasca non appena suono il campanello.

Uveite

Mi chiedo se la Pulcis farà la Parlamentare... Ha la congiuntivite anche lei, ma invece di barricarsi in un ospedale e' stata spedita al nido con le gocce di collirio da mettere.

lunedì 18 marzo 2013

Capitani coraggiosi

Purtroppo il Marito mi ha fatto notare che ho lo stesso motto di Capitan Findus (anche le cose fatte bene possono sempre migliorare)...

domenica 17 marzo 2013

Se sei felice tu lo sai batti i piedi...

La Pulcis ha cominciato a battere i piedi in segno di protesta, quando non ottiene ciò che vuole, ma noi teniamo duro. Io più del Marito, che sembra un duro ma ha il cuore tenero.

sabato 16 marzo 2013

Tinde

La Pulcis ha già un'amichetta preferita. La maestra mi ha detto che giovedì hanno giocato con la cucina e le pentole tutto il mattino, e tornando a casa la Pulcina ha continuato a ripetere"Tinde! Tinde!" (l'altra bambina si chiama Matilde) tutta contenta. Mi sembra impossibile che la mia piccola abbia già le sue preferenze, eppure e' così. Speriamo scelga con giudizio le sue frequentazioni.

mercoledì 13 marzo 2013

Quel panda con gli occhiali...

Ieri sera la Pulcis mi ha aiutata a struccarmi, rendendomi simile al panda a dondolo che tanto le piace.

martedì 5 marzo 2013

An education

This morning my little chick said thank you to me!

venerdì 1 marzo 2013

Lourdes

E così abbiamo preso anche il virus intestinale. Mancava nel novero delle malattie degli ultimi mesi. La prima volta, la notte di venerdì scorso, quando la pulce ha vomitato siamo rimasti spiazzati: era successo solo una volta a causa del naso chiuso e la scorsa settimana il problema non si presentava. Il sabato poi non ci sono stati ulteriori episodi così abbiamo liquidato il tutto con un :"non avrà digerito". A distanza di sei giorni, ieri mattina si e' svegliata qualche minuto prima della sveglia piangendo. Abbiamo capito subito che qualcosa non andava ma, non avendo ancora esperienza in virus intestinali, le abbiamo dato il latte. Senonche', vestita di tutto punto e pronta per uscire ha vomitato, dopo un certo numero di "Ahia" e indicazioni da parte sua verso il pancino. Dopo un consulto abbiamo deciso di portarla comunque al nido, pensando che poteva essere come la settimana scorsa una cattiva digestione. La giornata al nido ha portato in aggiunta una cacca molle che ci ha insospettiti e fatto fare un giro dalla pediatra. Responso: pancino disturbato, virus intestinale in giro, farla bere molto a piccoli sorsi, darle riso, carote e patate, mela e banana e poco più e farla stare al caldo. Lì per lì abbiamo pensato che la sostituta pediatra (la nostra non c'è) avesse esagerato. Ma non dopo stanotte: vomito a ripetizione con ripetuti "Ahia" da stringere il cuore e per concludere brutta diarrea in mattinata. A questo punto si impone l' esigenza di un viaggio a Lourdes.

giovedì 28 febbraio 2013

E' già più avanti di suo padre

A soli 19 mesi, la Pulcis ha già superato il Marito: da alcuni giorni prende la carta igienica, pulisce il bidet con cura e butta la carta nel wc. Cosa che suo padre non ha mai fatto.

mercoledì 27 febbraio 2013

Rimpiazzato da uno sciacquone

Stamattina la Pulcis si e' messa a piangere disperatamente quando il Marito e' uscito di casa per andare al lavoro, ma ha smesso a tempo di record non appena le ho proposto una delle sue attività preferite del momento: tirare lo sciacquone del bagno. Si mette davanti alla tazza, guarda dentro, indica il tasto da schiacciare, si fa alzare per poterci arrivare, con un po' di aiuto preme il pulsante e poi dice felice:"giu'!". Temporanea dipartita del Papi dimenticata.

domenica 24 febbraio 2013

Moderiamo il linguaggio

La Pulce ha cominciato a ripetere ogni cosa che diciamo. Ieri mi e' scappato un "che palle!" e lei subito:"paiie". Da adesso sarà assolutamente necessario moderare il linguaggio, quantomeno in sua presenza.

domenica 17 febbraio 2013

Avere un cervello e non usarlo

Mi domando: ma questi adolescenti (presumo si tratti di loro, mi auguro non sia un adulto, in effetti) che se ne vanno in giro il sabato sera a incendiare cassonetti della differenziata, non hanno di meglio da fare? Sembrerò antiquata ma io a 16 anni avevo così poco il permesso di uscire, che quando mettevo il becco fuori casa non sprecavo certo il mio tempo a fare vandalate in giro... Ne approfittavo per mangiare una pizza con gli amici o, addirittura, la domenica pomeriggio andavo a ballare nella ex balera del paesino vicino al mio. Rientro tassativo: ore 18. E se i miei mai mi avessero pinzata anche solo a pensare a un atto vandalico i miei vestiti sarebbero certo passati di moda, prima di poter vedere la luce di nuovo. Quindi, a ben guardare, non sono tanto i ragazzini da "biasimare di brutto" (come diceva un comico nella scorsa edizione di Zelig) quanto i loro genitori, che non possono nascondersi dietro il "Non so cosa fa quando esce con gli amici", perché credo che il compito dei genitori sia proprio tenere d'occhio la prole, sempre e comunque. E chiamatemi pure talebana.

Breve dizionario Pulce-italiano

Baia = ? (non pervenuto); Bibba = birba; Chei = ok; Chi = sì; Ciccià = città; Mimmi = in alternativa bimbi o Minnie; Opppa = opplà; Pippa = pizza; Totti = non già il giocatore laziale, quanto piuttosto gli amati agnolotti; Uva = oliva; Vavvua = acqua

martedì 5 febbraio 2013

Mamma hand made

Certo mi è costato una certa fatica, anche considerato che è uno dei miei primi lavori a maglia. Ma sono veramente soddisfatta del risultato! (Collo di lana da chiudere con coniglietto / spilla da balia)

L'età delle marachelle

Questa mattina, ore 7.10, la Pulcis (che per la cronaca ha da poco compiuto 18 mesi) ha pensato bene di entrare vestita e munita di scarpe nella doccia, chiudersi dentro e giocare al "cucù" per 10 minuti. Per farla uscire ho dovuto attirarla con il Bau di pelouche, che adora. E pensare che ogni volta che cerchiamo di lavarla sono urla e strepiti a non finire. Ma la Pulcis è furba, questo lo abbiamo ormai metabolizzato, e conosce bene la differenza tra giocare e farsi la doccia. La cosa che mi ha divertita di più, però, è che ieri sera ha pestato involontariamente il cordino di raso dei pantaloni del mio pigiama, al che io ho reagito con un "Uuhh!" di sorpresa e ho alzato la gamba. Allora la Pulcis si è messa a camminare vocalizzando la U e alzando ad ogni passo la gamba. Ormai imita tutto e questo, se non si tiene nel dovuto conto la sua età, può diventare un problema. Per esempio, la mattina non vuole più scendere le scale e andare in garage in braccio alla sottoscritta, ma pretende di fare tutto da sola, con il risultato che il tempo per queste attività deve essere necessariamente triplicato e che una volta mi è scappata in strada, scendendo dal marciapiede. La tengo sempre molto d'occhio, ma mentre apro il portone del garage a volte seguirla è difficile. Senza contare che ora pesa la bellezza di quasi 12 kg, quindi anche tenerla in braccio a lungo comincia a diventare stancante. Il braccio sinistro, con cui la tengo solitamente, ha dei muscoli da far invidia a Braccio di ferro o, per stare al passo coi tempi, a Corona quando ancora aveva tempo di andare in palestra. Certo, i tatuaggi mancano, ma potrei sempre provvedere.

lunedì 4 febbraio 2013

Ogni riccio un capriccio?

Dopo alcuni giorni di soggiorno "nonnesco" la Pulce e' tornata a casa sotto forma di "capriccio umano". Stiamo provvedendo, non senza fatica, a una opportuna rieducazione per renderla nuovamente gestibile. A ragion veduta dico dunque: w il nido!!

domenica 3 febbraio 2013

Un meccanico in famiglia

La Pulcis ha attitudini da meccanico. Dopo aver visto il Marito avvitare una vite allentata della sedia, si e' fatta passare il cacciavite per cimentarsi a sua volta con grande impegno. Ora, quando sono seduta sulla sedia in questione, mi fa alzare, mi porta al cassetto dove teniamo alcuni attrezzi, indica chiaramente il cacciavite e poi "aggiusta" la sedia.

venerdì 1 febbraio 2013

Girotondo

La Pulcis ha di recente scoperto il "tondo". Stasera 10 minuti filati di "tutti giu' per terra!" e via con grasse risate.

mercoledì 30 gennaio 2013

Sarò nervosa?!

Il Marito mi ha comprato la carta igienica alla camomilla. Dice che vuole tentare ogni strada per contribuire alla mia calma...

martedì 29 gennaio 2013

Piccole soddisfazioni quotidiane

In questi giorni la Pulce e' tutto uno scoprire, un imitare, un provare. Un paio di giorni fa ha preso la mia crema per il viso, aperto il vasetto, preso un po' di prodotto ed e' venuta a mettermelo sulla guancia, come mi vede fare al mattino. Stasera, andando a trovarla dai nonni presso i quali e' per così dire in villeggiatura di salute, scopro che ha imparato a montare la matrioska, operazione obiettivamente complicata per ditine inesperte. La cosa che mi fa più ridere e' che da qualche giorno le e' venuta la mania di controllare la pulizia dei piedi, e così ogni volta che sfiliamo le calzine via a controllare se ci sono pelucchi in mezzo alle dita e a lavarsi se ne trova. Una ragazza che ama prendersi cura di se'.

lunedì 28 gennaio 2013

Bronchiti a manetta

... e così siamo tutti ammalati. Veramente, per una volta, credo di non poter nemmeno dare la colpa ai maledetti virus che la Pulce porta normalmente dal nido, perché credo di essere stata io l'untrice, in questo caso. Ho cominciato con una tosse fastidiosa i primi giorni dell'anno, per poi peggiorare fino al culmine di una intera settimana (+ 1 gg) di mutua. Quindi ho appestato la Pulcis, che lo scorso week end lo ha passato nella amena località di vacanza di via Battitore a Ciriè (leggi ospedale per i non residenti) a causa di una brutta bronchite e di un piccolo focolaio ai polmoni. Tutto si è risolto nel migliore dei modi e la Principessa di casa è tornata ad infastidire la Chichi (il cagnetto dei Nonni) in men che non si dica, mentre io e ora anche il Marito siamo in uno stato di prostrazione a dir poco preoccupante, tanto che la Pulce si è dovuta trasferire temporaneamente (almeno spero) nella dimora dei Nonni, ben felici di occuparsi di lei a tempo pieno mentre tutta la famiglia cerca di recuperare la salute. Credo fossero più di vent'anni che non stavo male così. Ora se sia colpa dell'influenza particolarmente virulenta in circolazione, della stanchezza accumulata a dover correre dietro alla Pulcis al lavoro alla casa al Marito, o della vecchiaia arrivo, dir non saprei, resta il fatto che a più di tre settimane dall'inizio della pestilenza ancora tossisco come una dannata e mi riempio di aerosol cortisone mucolitici e compagnia cantante. Credo che la farmacia del paese dovrebbe farmi un regalo, il prossimo Natale. Vado a fare l'ennesimo aerosol, in attesa di un imprevisto (quanto atteso) miglioramento.

mercoledì 16 gennaio 2013

... e poi non mi si dica che non è monella!

Oggi la maestra mi ha detto che la Pulce non voleva fare il riposino. E fin qui. Ma in più l'hanno beccata che disturbava gli altri bimbi che cercavano di dormire, togliendogli le calze e il ciuccio. Me la sono subito immaginata, con i pantaloni fuxia e la maglietta con le caramelle disegnate, a girare furtiva in mezzo ai lettini, rubando le altrui calzine.

martedì 15 gennaio 2013

Il risveglio della Moglie

Note: fumetto fatto dal Marito che, parlandomi mentre ero ancora in fase di sonno Rem, ha ricevuto come risposta alla sua domanda un gestaccio emerso dal bordo delle lenzuola.

lunedì 14 gennaio 2013

Questioni educative

Questa mattina mia figlia, che non voleva lavarsi i denti, per protestare e per liberarsi di me mi ha presa a schiaffi. Mi chiedo cosa farà a 15 anni. A parte gli scherzi, il mestiere di genitore e' davvero difficile e non si sa mai qual e' la cosa giusta da fare, nonostante i libri letti, le chiacchierate e i confronti con le altre mamme e le insegnanti del nido. A volte ho l'impressione che fare un buon lavoro sia anche questione di fortuna. Commentavamo con il Marito che prima di avere un figlio uno si fa idee, piani, stabilisce regole ed eventuali deroghe. Poi fa un figlio e manda tutto a ramengo. Per ora, l' unica regola che ci eravamo dati e che in effetti stiamo rispettando e' che la Pulcis dorme nella sua cameretta, o in questo periodo in corridoio, visto il numero abbastanza alto di risvegli notturni dato dal naso perennemente chiuso e colante che ha da quando frequenta il nido e data la nostra ancor più perenne stanchezza. Ma come fanno i genitori con più di un figlio?! Per come siam messi noi mi pare un mistero.

mercoledì 9 gennaio 2013

Babau!

Lunedì mattina la Pulce ha visto il bau di pelouche nuovo: ha urlato "babau!!", lo ha preso, sbaciucchiato, accarezzato, gli ha dato qualche botta in testa e l' ha portato all'asilo. Direi che le e' piaciuto. 😉

Piccole ruffiane crescono

La Pulce, dopo aver trascorso due giorni da sola con suo padre al mare mentre io lavoravo, al mio ritorno gli è salita in braccio nonostante la mia presenza (per il momento normalmente se ci sono io mi preferisce) e gli diceva "Ppappi" accarezzandogli il viso. Non serve aggiungere che il Marito si è sciolto dalla felicità. Pare inoltre che in mia assenza la Pulce abbia detto molto meno al suddetto PPappi "Bai" (Giorgese per "vai") perché non voleva i suoi baci.

sabato 5 gennaio 2013

Trenitalia/3 - Last but not least

Stamattina mi reco all'ufficio reclami Trenitalia e dico che il treno che ho preso due giorni orsono ha subito quasi 90 minuti di ritardo e che quindi avrei diritto al rimborso del biglietto. Impiegato: "Ha timbrato all'arrivo?", sottoscritta:"No, alla partenza". Impiegato:"La prossima volta timbri anche all'arrivo (il che naturalmente implica che dovendo prendere altri treni mi dovro' aspettare altri ritardi), poi viene qui, le do un modulo per il reclamo e ha diritto a un rimborso del 25% del biglietto". Morale: signora mia, si tiri le cosiddette. Non contenta, vado in biglietteria a presentare le stesse rimostranze. Lì, forse più onesti e sinceri, mi dicono direttamente che per i treni regionali non e' previsto rimborso alcuno. Altro che timbrature all'arrivo! Ora i casi son due: uno dei due impiegati e' incompetente o, peggio, in malafede. Ora capisco il traffico in costante aumento rispetto ai mezzi pubblici. Torneremo a carrozze e cavalli?

venerdì 4 gennaio 2013

Queste son soddisfazioni!

Oggi la Pulce, che e' rimasta ancora qualche giorno al mare col Papi, vedendo un treno ha puntato il minuscolo indice esclamando"Mamma!" dal momento che ieri mi ha vista sparire col mezzo medesimo.

giovedì 3 gennaio 2013

Trenitalia/2

Aggiungo che siamo arrivati con un'ora e mezza di ritardo e che, nonostante dopo i 60 minuti sia previsto un rimborso, pare che la procedura sia complicata e che sotto una certa cifra non rimborsino nulla. Che schifo.

mercoledì 2 gennaio 2013

Trenitalia

Dopo anni che non viaggio più in treno (salvo gita quest'estate in giorni feriali) posso dire con certezza che i tg non esagerano quando parlano dei disservizi delle ferrovie italiane. Questa la situazione attuale: sto tornando a casa dopo alcuni giorni di mare e ho deciso, dovendo viaggiare da sola, di viaggiare in treno. Il giro da Bordighera a Torino via Cuneo e' attualmente impraticabile causa frana a Breil sur Roya per cui la tratta prevede treno a Bordighera, cambio con pullman a Breil, cambio con treno a Limone Piemonte (sempre che non si perda la coincidenza), cambio a Cuneo e arrivo a Torino con minimo 1 ora di ritardo già dichiarata alla partenza. Decido quindi di optare per la soluzione B, ovvero via Savona,che prevede biglietto più caro e viaggio più lungo ma almeno senza cambi. Però. Già, c'è un però. Come me, molti hanno avuto questa idea e ora siamo stipati nei vagoni di seconda classe come acciughe, il caldo e' mostruoso, la gente litiga per i posti e il treno e' pure in ritardo. Vergogna, ferrovie! 19€ di biglietto per stare 4 ore in piedi e al caldo con gente che litiga. W il Giappone!