E così siamo chiusi in casa a causa del maledetto Coronavirus dall'8 di marzo. Vale a dire ormai quasi un mese.
Con i bambini non è facile, specialmente nelle giornate fredde in cui non si può nemmeno usufruire del balcone. E già siamo fortunati ad avere un balcone.
Il Marito in questo mese è stato malissimo: 11 giorni di febbre alta, dissenteria, assenza di gusto e olfatto, mal di testa e alla fine anche tosse. Lo spavento un pochino lo abbiamo preso perché nessuno veniva a vederlo, il medico non lo riceveva in studio e anche al 112 non ci hanno dato risposte certe. Per fortuna l'indole granata del Marito si è manifestata e il suo sistema immunitario ha fatto un buon lavoro anche senza troppi aiuti esterni. Cosa ha avuto non lo sapremo mai di preciso, ma diciamo che ci siamo fatti un'idea, dato il momento. Adesso è sfebbrato da 13 giorni e va meglio da 6, ma ha perso 5 kg e ci ha messo un bel po' a riprendersi, nonostante le vitamine della farmacia.
Sono stati giorni duri, tra marito sempre a letto, casa da pulire, bimbi da intrattenere, compiti da fare, pasti da cucinare, spesa da reperire e via dicendo.
Oggi, col sole che ci abbraccia sul balcone mentre ognuno fa un lavoretto, sembra tutto lontano e quasi impossibile, non uscire di casa pare una richiesta assurda e inconcepibile e ci godiamo questo stare insieme lento e senza orari.
#prendiamociilbello
sabato 4 aprile 2020
lunedì 24 febbraio 2020
Coronavirus a casa G.
- "Ugo, guardiamo lo speciale sul virus"
- "Ma amore, sono sposato con te da più di 10 anni... Vuoi mica che mi spaventi il Coronavirus?!"
#effetticollateralidelmatrimonio
- "Ma amore, sono sposato con te da più di 10 anni... Vuoi mica che mi spaventi il Coronavirus?!"
#effetticollateralidelmatrimonio
venerdì 14 febbraio 2020
- "Vittorio ma stai uscendo senza sciarpa?!"
- "No, mamma, prendo quella sotto"
- "Ma è lunga!"
-"Eh, ma profuma di papo, così mi manca meno mentre sono a scuola"
#papodelmiocuore #cometisnobbolamamma
- "No, mamma, prendo quella sotto"
- "Ma è lunga!"
-"Eh, ma profuma di papo, così mi manca meno mentre sono a scuola"
#papodelmiocuore #cometisnobbolamamma
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L' amore è...,
Pulcino biricchino
martedì 28 gennaio 2020
sabato 4 gennaio 2020
Classifiche di fine vacanza
Vittorio
1 - la crepe con l'uovo in Francia
2 - dormire al concerto di capodanno (a teatro)
3 - stare con Papo, Mamma e Giorgia
Giorgia
1 - capodanno in spiaggia con le amiche
2 - mangiare cena ai Gumbi (agriturismo locale)
3 - vedere Babbo Natale
Ugo
1 - passeggiata sul sentiero del Beodo
2 - concerti itineranti a Dolceacqua
3 - prima gita in bicicletta a Ventimiglia
Elisa
1 - giornata in bicicletta a Ventimiglia
2 - vedere per la prima volta "Via col vento" con Giorgia
3 - pranzo sul mare dell'ultimo giorno
venerdì 20 dicembre 2019
Christmas' dream
Vittorio: "Mamma, stanotte ho sognato che io, tu, papi, Giorgia e Babbo Natale andavamo in piscina insieme. Poi io e Babbo Natale ci prendevamo un bel gelato".
Sognare in grande. Sempre.
Giò: "Mamma, quest'anno per il compleanno (a luglio, ndr) invece della festa preferirei andare a vedere il cratere del meteorite che ha causato l'estinzione dei dinosauri"
Io: "Mah, si può fare. Dove si trova?"
Giò: "In Messico"
Io: "Ecco, magari è un po' lontano..."
Giò: "Va bene, allora vorrei andare in Antartide, perché penso che Babbo Natale viva lì"
Io: [...]
Io: "Mah, si può fare. Dove si trova?"
Giò: "In Messico"
Io: "Ecco, magari è un po' lontano..."
Giò: "Va bene, allora vorrei andare in Antartide, perché penso che Babbo Natale viva lì"
Io: [...]
sabato 9 novembre 2019
Cremona, La città delle tre "T"
Eccoci a Cremona, per un weekend di relax, come direbbe il Nano (5 anni) che, in bagno, chiede agli altri di uscire e di chiudere la porta, "Perché ho bisogno di un po' di relax, mamma".
Stamattina ce la siamo presa comoda e abbiamo fatto la colazione al bar Santa Giulia, fuori dal centro ma vicino al nostro hotel (Cremona, un tre stelle un po' rumoroso, in centro hotel migliori a poco di più). Bar confortevole, molto luminoso e piacevole, con personale gentile ed educato. Colazione buona.
Abbiamo fatto una visita informale e gratuita al meraviglioso teatro Ponchielli, un gioiello a me sconosciuto ma assolutamente godibile. La signora alla biglietteria ci ha fatto fare un giro passando dall'ingresso degli artisti, davanti e dentro i camerini, dietro le quinte e infine dentro il teatro. Curiosità: il palco del Ponchielli è più lungo dell'Opera di Parigi, della Fenice di Venezia e anche del Nuovo di Salerno. E sospetto che i bigliettai siano più disponibili dei teatri sopra citati.
Abbiamo quindi girato per il pigro mercato del sabato mattina cremonese, chiacchierando col vigile urbano e con la venditrice di libri, e scoprendo la natura disponibile dei locali.
Pranzo al ristorante La botte di via Porta Marzia, un filo più sofisticato delle osterie che avevamo puntato. Abbiamo provato, come da prassi, alcuni piatti locali: gli ottimi marubini (tortelli di tre tipi diversi di carne) in brodo, i bigoli al sugo d'anatra e i formaggi con la mostarda, altro fantastico prodotto locale.
Per smaltire il tutto siamo saliti sul Torrazzo, il campanile del Duomo che, con i suoi 302 scalini, è la torre in muratura più alta d'Europa. Dai suoi 112 metri domina la città. La vista vale l'ascesa.
A seguire siamo entrati nel battistero, maestoso più dall'interno che dall'esterno. Interessanti e ben scritti i pannelli esplicativi che si trovano dentro il Battistero.
Giro nel palazzo comunale per ammirare un po' più da vicino il mastodontico orologio astronomico che supera persino il più noto Big Ben londinese e giro veloce nel Duomo, al quale abbiamo riservato una visita guidata per domani.
Incursione obbligata al negozio storico Sperlari, che ormai però ha perso parte della sua allure: non è più strettamente legato alla produzione ma è una "banale" rivendita, in cui si trovano anche altri noti marchi.
Caffè, sbrisolosa (da non confondersi con la mantovana sbrisolona) e torrone al pistacchio per riprenderci dalle fatiche alla pasticceria Duomo. Consigliatissima.
Cena da gourmet all'Osteria Pane e Salame: prezzi onesti, come le porzioni, e qualità ottima. Noi abbiamo assaggiato: salumi e formaggi tipici serviti con marmellata e il magnifico bollito misto accompagnato da salsa verde e mostrada piccantina.
Tutto squisito.
Stamattina ce la siamo presa comoda e abbiamo fatto la colazione al bar Santa Giulia, fuori dal centro ma vicino al nostro hotel (Cremona, un tre stelle un po' rumoroso, in centro hotel migliori a poco di più). Bar confortevole, molto luminoso e piacevole, con personale gentile ed educato. Colazione buona.
Abbiamo fatto una visita informale e gratuita al meraviglioso teatro Ponchielli, un gioiello a me sconosciuto ma assolutamente godibile. La signora alla biglietteria ci ha fatto fare un giro passando dall'ingresso degli artisti, davanti e dentro i camerini, dietro le quinte e infine dentro il teatro. Curiosità: il palco del Ponchielli è più lungo dell'Opera di Parigi, della Fenice di Venezia e anche del Nuovo di Salerno. E sospetto che i bigliettai siano più disponibili dei teatri sopra citati.
Abbiamo quindi girato per il pigro mercato del sabato mattina cremonese, chiacchierando col vigile urbano e con la venditrice di libri, e scoprendo la natura disponibile dei locali.
Pranzo al ristorante La botte di via Porta Marzia, un filo più sofisticato delle osterie che avevamo puntato. Abbiamo provato, come da prassi, alcuni piatti locali: gli ottimi marubini (tortelli di tre tipi diversi di carne) in brodo, i bigoli al sugo d'anatra e i formaggi con la mostarda, altro fantastico prodotto locale.
Per smaltire il tutto siamo saliti sul Torrazzo, il campanile del Duomo che, con i suoi 302 scalini, è la torre in muratura più alta d'Europa. Dai suoi 112 metri domina la città. La vista vale l'ascesa.
A seguire siamo entrati nel battistero, maestoso più dall'interno che dall'esterno. Interessanti e ben scritti i pannelli esplicativi che si trovano dentro il Battistero.
Giro nel palazzo comunale per ammirare un po' più da vicino il mastodontico orologio astronomico che supera persino il più noto Big Ben londinese e giro veloce nel Duomo, al quale abbiamo riservato una visita guidata per domani.
Incursione obbligata al negozio storico Sperlari, che ormai però ha perso parte della sua allure: non è più strettamente legato alla produzione ma è una "banale" rivendita, in cui si trovano anche altri noti marchi.
Caffè, sbrisolosa (da non confondersi con la mantovana sbrisolona) e torrone al pistacchio per riprenderci dalle fatiche alla pasticceria Duomo. Consigliatissima.
Cena da gourmet all'Osteria Pane e Salame: prezzi onesti, come le porzioni, e qualità ottima. Noi abbiamo assaggiato: salumi e formaggi tipici serviti con marmellata e il magnifico bollito misto accompagnato da salsa verde e mostrada piccantina.
Tutto squisito.
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